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Esplosiva ma non vagante, bentornata Mina!

La regina della nostra cara musica italiana torna a cantare per noi. Abbi pazienza, il 22 novembre non è poi così lontano. Mina ti stavamo aspettando da (quasi) una vita!

Mina e Francesco Gabbani

Scritta da Francesco Gabbani, autore della famosissima “Occidentali’s Karma” con cui vinse nel 2017 il Sanremo big e “Amen” con cui esordì, invece, a Sanremo Nuove proposte nel 2026. Ha già vinto più volte lui rispetto a quel ricciolino carino di Lucio Battisti… che bizzarra la vita!

Dopo più di un anno di assenza dalle nostre cuffiette, Mina annuncia l’uscita del nuovo album, fuori il 22 settembre. Spotify il 22 novembre, tra l’altro, dividerà chiaramente all’interno della piattaforma gli under 35 dagli over, siccome combacia col giorno di uscita di un altro album attesissimo, soprattutto tra i più giovani, quello di Geolier. Oppure Maria se ti piacciono tutti e due facci sapere come sarà ascoltare l’artista napoletano da un lato e Mina dall’altro… sempre se prima non arrivi all’esaurimento!

Il brano: “Buttalo Via”

Mina non ci fa aspettare troppo e pubblica un anticipazione di ciò che ci aspetta il 22 novembre con “Buttalo Via“.

Il brano si apre ad una pluralità di interpretazioni, dunque non ci teniamo troppo a fare i saputelli e dirvi esplicitamente come lo dovete interpretare. In parte può essere l’espressione di una volontà di abbandonare la monotonia della vita quotidiana, dunque questa maledetta routine pesante e ripetitiva. In parte potrebbe essere l’uso metaforico degli elementi presenti nel testo ed un loro rimando alla classica sfera sentimentale mai abbandonata da Mina. D’altronde come in un film di Troisi “la poesia non è di chi la scrive, ma di chi gli serve” e noi siamo sicuri che sia così anche per il caso della musica. Ognuno la ascolta e ne trae ciò che è più vicino a sé.

Una cosa è certa. Siamo di fronte all’usignolo italiano per eccellenza. All’età di 84 anni cantare ancora in questo modo, raggiungendo queste tonalità e con la sua estensione vocale è mostruoso. Ti prego Mina dicci con cosa fai colazione al mattino che noi prendiamo lo stesso a partire già da domani :)

La Tigre di Cremona

Soprannominata la Tigre di Cremona per la sua forte identità nel panorama musicale e chiaramente per le sue doti canore, è l’artista che ha venduto oltre 150 milioni di album. In Italia è senza dubbio la migliore, lo dice il raggiungimento del maggior successo discografico in assoluto.

Ma da dove è nato tutto?

Immaginate una giovanissima Mina in vacanza a Forte dei Marmi, tanti amici ed una sfida: salire sul palco della Bussola a cantare dopo che Don Marino Barreto Junior e la sua orchestra hanno finito di suonare (chi è? Un Alvaro Soler di quei tempi, è stato protagonista di molti estati italiane negli anni cinquanta). Comunque fatto sta che Mina accetta, sale e… spac-ca tut-to!

Inizia a collaborare con un giovane gruppo, poi le prime proposte discografiche. C’è anche da dire che all’inizio della sua carriera la nostra Mina aveva ben due nomi. Uno per i brani in lingua non italiana, ed il suo nome era “Baby Gate”, poi “Mina” per noi del tricolore.

Il brano d’esordio? Malatia.

Malatia, Mina e Peppino di Capri

Si tratta del primo brano inciso da Mina e nasce nel dicembre del 1958. La storia di questo pezzo è turbolenta… fu scritto e creato ben un anno prima, e non da Mina. Il suo autore ed interprete è infatti Armando Romeo, che purtroppo non aveva avuto tanto fortuna in termini di visibilità con questo pezzo.

Peppino di Capri, maestro della musica napoletana e non solo, decide di prenderlo e modificarlo; di qui, la sua versione che, invece, di successo ne avrà, e pure tanto. Poi Mina, interpreta il brano in una sua chiave personalissima senza tuttavia avere grandi esiti. Almeno per poco. Poi entrerà a far parte del grandissimo album “Mina canta Napoli” del 1966. Il resto è storia!

Mina, Malatìa, 1958.

L’addio alla scena :(

Dobbiamo aspettare il 1954 per dire addio a Mina, che decide di ritirarsi dalla scena italiana. Si tratta di un ultimo show televisivo condotto insieme ad un’altra grande stella italiana, Raffaella Carrà. Il nome dello show era “Milleluci“. L’addio dirompente è incoronato dalla sigla finale del programma, canta da Mina, il cui titolo è “Io non gioco più”.

Poi tante altre piccole e brevi apparizioni, tra Italia e Svizzera. Poi il 1978, anno in cui la cantante aveva in mente di fare un ultimo (forse) grande tour. Purtroppo, a causa di una grave infezione polmonare, non riuscì a portare a termine tutte le serate messe in programma. Poi, un’ultimissima intervista a Rita Madaro. Tra l’altro poche ore dopo la fine di quest’intervista Mina chiese di evitarne la diffusione per difendere e proteggere quella riservatezza che pian piano si andava facendo sempre più acuta. Forse la sua definitiva scomparsa dalla scena (almeno visiva) è servita alla costruzione di un mito, irraggiungibile e forse per questo ancora più speciale.

Noi siamo in attesa del 22 novembre come i bambini (o forse anche tu) col Natale.

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