Wimbledon è alle porte. Il primo turno del torneo più antico della storia del tennis inizierà il 30 giugno, ma già da qualche giorno possiamo vedere i campioni in campo per le qualificazioni e gli allenamenti. Nel verde dell’erba londinese, anche quest’anno un particolare salta all’occhio: i tennisti sono completamente vestiti di bianco. Si tratta di un vero e proprio dress code che prevede una lista di regole rigidissime. Ma come nasce quest’usanza?
Il bianco a Wimbledon è tradizione
La tradizione del completino bianco nasce nel 1877 insieme al torneo, voluto dai soci dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Il tennis inizialmente era praticato soltanto dai ceti più alti della società, e il bianco era considerato il colore più adatto all’aristocrazia della Londra vittoriana, che riservava un un ruolo fondamentale all’eleganza e alla compostezza. I colori sgargianti venivano considerati poco decorosi, mentre il bianco era considerato un simbolo di pulizia e nobiltà.
Ma la scelta non è solo simbolica. Dal punto di vista pratico, si riteneva che il bianco potesse nascondere gli aloni di sudore. In un contesto raffinato e formale come quello del club londinese, l’idea di vedere i giocatori sudati in campo mal si sposava con il tono dell’ambiente. Da qui nacque l’obbligo per tutti i partecipanti di vestirsi esclusivamente di bianco.
Nel tempo il dress code ha avuto necessità di evolversi in una serie di regole dettagliate, consultabili sul sito ufficiale del torneo di Wimbledon. Tra queste, l’obbligo di indossare completi interamente bianchi, senza tollerare neanche sfumature come l’avorio o il bianco sporco. Inoltre, l’intimo deve essere bianco per evitare che eventuali ombre di colore siano visibili attraverso gli abiti, mentre le linee decorative possono essere presenti ma con una larghezza massima di un centimetro.
Per mantenere un senso di eleganza diffuso, anche i direttori di gara e il pubblico sono soggetti ad un dress code, seppur meno rigido rispetto a quello dei tennisti.
Ribellioni e novità
Negli anni non sono di certo mancate le polemiche. Nel 1962, Maria Bueno, ex tennista brasiliana, osò indossare pantaloni con evidenti tocchi di colore. Andre Kirk Agassi, ex tennista statunistense, fino al 1991 si è sempre rifiutato di partecipare al torneo di Wimbledon per non piegarsi alla regola del dress code bianco.
Dal 2023, però, un’importante novità riguarda il tennis femminile: le tenniste donne hanno la possibilità, se vogliono, di indossare intimo o pantaloncini scuri durante il match. La deroga è stata concessa dopo le sollecitazioni di molte tenniste che negli anni hanno evidenziato il disagio provato nell’indossare capi completamente bianchi nei giorni delle mestruazioni.
Wimbledon 2025: cosa aspettarsi?
Quest’anno Wimbledon vanta 11 tennisti uomini e 3 tenniste donne nel tabellone principale. Jannik Sinner, prima testa di serie, è tra i favoriti alla vittoria insieme allo spagnolo Carlos Alcaraz. Nel torneo WTA, gli occhi sono puntati sulla nostra Jasmine Paolini. Attenzione anche a Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Matteo Berrettini.

Tutti gli incontri, inclusi quelli degli italiani, saranno trasmessi in diretta su Sky Sport e disponibili in streaming su NOW. Per gli abbonati, è possibile seguire i match anche tramite le app SkyGo e NOW.
Il terzo Slam dell’anno si preannuncia ricco di emozioni, e noi non vediamo l’ora di vedere come andrà a finire!

