Terroni
Ubicato nel nolano, in provincia di Napoli, Casamarciano è un piccolo paese che presenta vari tratti distintivi: dai più gustosi come il torrone ai più affascinanti come il festival del teatro. I casamarcianesi, come ogni “terrone” che si rispetti, sono fieri delle loro tradizioni: non molto conosciute ma non per questo meno degne di nota.
Torrone
Zucchero, uova, miele e nocciole: sono questi gli ingredienti del torrone, dolce tipico casamarcianese. Ogni anno, il 23 novembre, molte famiglie preparano il torrone per celebrare San Clemente, il santo patrono. Dopo la processione del santo, un percorso tutto in salita, il torrone è la dolce conclusione di cui non si può fare a meno.
Teatro
Tuttavia, ciò che ha reso Casamarciano nota a livello nazionale è il festival del teatro, che si tiene ogni anno, a partire dal 2011, nel mese di settembre: un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto con ospiti di rilievo.
Negli scorsi anni, hanno partecipato all’evento artisti del calibro di Luca Ward, Rosalia Porcaro, Katia Ricciarelli e Giorgio Pasotti. Si tratta di un’iniziativa culturale, promossa dal primo cittadino e in collaborazione con la Compagnia Teatrale Amatoriale Hyria, la Federazione Italiana Teatro Amatoriale e il progetto “Mettiamo al massimo”.
Ogni anno il festival coinvolge e unisce gli artisti e gli amanti del teatro ma non solo: l’ingresso è gratuito e accessibile per tutti. A tal proposito, il sindaco Clemente Primiano ha dichiarato che «questa è la nostra risposta concreta al bisogno di cultura, identità e coesione sociale».
L’ultima edizione del Festival del Teatro di Casamarciano
Il 1° settembre 2025 ha avuto luogo la quindicesima edizione del festival: in scena un programma ricco, che ha attraverso i secoli della storia teatrale, da Aristofane a Shakespeare, per poi passare da Eduardo De Filippo alla contemporaneità. Novità dell’ultima edizione è l’introduzione del dopo festival, uno spazio apposito per gli artisti musicali emergenti del territorio: ciò testimonia l’impegno e l’interesse costante verso i giovani.
Nell’elenco dei nomi della quindicesima edizione spiccano quelli di Gianfranco Gallo, Vincenzo De Lucia e Marisa Laurito, che ha concluso il Festival con uno spettacolo musicale chiamato “Nuie simm’ ‘e do’ Sud”.
Il sindaco ha sottolineato l’importanza di portare in scena questi spettacoli che riescono a «raccontare la vitalità di un borgo che unisce passato e futuro». Sempre il primo cittadino ha dichiarato di mettere in atto nuove strategie ogni anno per attirare l’interesse, che non deve essere legato ad una sola settimana dell’anno: lo scopo di questo Festival è la promozione della cultura e l’Italia, un paese con un ricco patrimonio intellettuale, non può essere esente da iniziative di tale genere.

