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San Pasquale e la preghiera napoletana per trovare l’anima gemella

Maggio non è solo il mese delle rose e delle mamme: è anche il periodo perfetto per parlare di un personaggio singolare, San Pasquale Baylon, il santo che la tradizione popolare napoletana considera addirittura il “protettore delle donne”. E già qui si capisce che non stiamo parlando di un santo qualunque!

San Pasquale: storia

Pasquale non era un grande studioso né un predicatore famoso: faceva il pastore, poi divenne frate francescano e nel convento si occupava di semplici mansioni come la portineria e la questua. Però aveva una qualità rara: riusciva a spiegare temi complicati, come l’Eucaristia, con parole comprensibili a tutti. Un po’ come quelle persone che senza lauree infinite riescono a farti capire tutto meglio dei “grandi professori”. Il suo sogno era entrare tra i francescani e vivere seguendo l’esempio di Francesco d’Assisi, tra umiltà, semplicità e carità. Alla fine ci riuscì, vicino a Valencia, e non desiderò più niente altro. La sua vita ruotava completamente attorno alla devozione e all’adorazione del Santissimo Sacramento.

San Pasquale e Pentecoste

La sua biografia ha poi una coincidenza quasi cinematografica: nacque il 16 maggio 1540 durante la Pentecoste e morì il 17 maggio 1592… ancora nel giorno di Pentecoste. E proprio da questa festa deriva il nome “Pasquale”, legato alla cosiddetta “Pasqua rosata”.

La preghiera per trovare marito

Ma la fama popolare del santo arriva soprattutto da un’altra storia, molto più terrena. A Napoli circolava infatti una simpatica preghiera da recitare per nove sere consecutive per trovare marito. La riportava persino la grande Matilde Serao:

“San Pasquale Bailonne, protettore delle donne, mannateme nu marito rubicondo e sapurito…”

Tradotto: “fammi trovare un marito bello, sano e piacevole”. Insomma, una specie di antenato spirituale delle app di incontri, ma con più candele e meno notifiche.

San Pasquale e lo Zabaione

E non finisce qui: secondo la leggenda, San Pasquale sarebbe addirittura l’inventore dello zabaione. Si racconta che consigliasse questo dolce alle mogli in crisi per riaccendere l’amore dei mariti. Dal nome “San Baylon” sarebbe poi nato il termine piemontese “sanbajon”, diventato infine “zabaione”.

Tra miracoli, dolci afrodisiaci e preghiere per trovare l’anima gemella, San Pasquale è uno di quei santi che sembrano usciti da un romanzo più che da un libro di storia!

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