Al momento stai visualizzando Jovanotti: tra palchi, fiori e poesie
Foto di: Michele Maikid Lugaresi / Rolling Stone

Jovanotti: tra palchi, fiori e poesie

C’era una volta un ragazzo fortunato tra palchi, fiori e poesie. Lui è Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti e la sua storia coincide, più o meno, con quella della muscia pop italiana. Nasce come DJ, diventa cantautore, musicista, poeta, amante del sole, della luna e delle stelle, ma soprattutto del sole. Spirito libero ed entusiasta della vita, da buon capitano richiama la sua ciurma all’attenzione e prepara il suo mare per un’estate mossa. Lo ha fatto a partire da Napoli per la presentazione del suo nuovo libro, poi l’uscita del nuovo singolo “Buon vento”, in collaborazione con Alfa.

Poesie da viaggio

Si intitola “Poesie da viaggio” la nuova raccolta di poesie firmata Jovanotti e Nicola Crocetti. Pubblicata da Crocetti Editore nei primi di maggio e presentata al FOQUS ( Fondazione Quartieri Spagnoli) a Napoli. Un’occasione per parlare di poesia e, ovviamente, di musica, del legame che c’è tra il ritmo di una canzone e la melodia di una poesia.

jovanotti

Una collaborazione che si riconferma, in quanto già nel 2022 i due hanno dato vita a “Poesie da spiaggia”. Lo stesso Jovanotti ha spiegato la natura del rapporto con Crocetti con una metafora della Grecia classica: per Crocetti, Jovanotti è il cavallo di Troia che gli permette di assediare la rocca. La rocca è la poesia ed è il filo conduttore di questa narrazione ibrida. L’obiettivo della raccolta è quello di rivalutare l’importanza della poesia, far conoscere quanto questa sia vitale. Dai grandi classici del passato alla poesia contemporanea, affronta i temi del sogno, del viaggio, dell’avventura, dell’amore, del cammino e della scoperta. Una sorta di playlist poetica, disordinata e libera, che da un lato è un diario da viaggio e, dall’altro, un percorso interiore dell’artista: l’esito finale delle sue scoperte, degli stessi autori che ,con quei racconti, gli hanno rivoluzionto la visione del mondo e con cui ha sbarcato il lunario.

Da Omero a Gozzano, da Saba a Majakovsky

Da Omero a Majakovsky, Jovanotti e Crocetti attraversano immensi spazi geografici e mentali. Ogni poesia è un ricordo, ogni testo una scoperta. Il cordone ombelicale che unisce questi autori alla musica di Jovanotti è il ritmo della parola. D’altronde la raccolta si apre con una citazione che è quasi celebrativa della poesia, della musica e anche della vita.

“La poesia è la cosa più umana che c’è, come la musica”.

Un’attenzione sempre viva accompagnata dalla voglia di vivere, di respirare e che trova nella musica e nella poesia un’espressione accesa che colpisce, sempre di più. Non è un caso il richiamo ad autori come Herman Hesse, Shakespeare, Ovidio, Pascoli…

Con uno stile pop, Jovanotti si affaccia nella poesia e la usa per spiegare la realtà, il presente delle cose. Nelle vesti di un cantautore che celebra la vita attraverso la musica trasforma ogni esperienza in pellegrinaggio. La poesia diventa uno strumento per conoscere la realtà, capirla e approfondirla. Infatti, anche il suo nuovo singolo uscito ufficilamente il 22 maggio in collaborazione con Alfa riprende la logica jovanottiana della musica come inno alla vita, alla poesia e soprattutto alla libertà.

Buon Vento

In questa vita che è pellegrinaggio e continua scoperta, Buon Vento vuole essere un reminder che raccomanda di non arrendersi in un mondo di “marinai sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante”. Tormentone o meno, cade a pennello in vista dell’estate e, già nei primi posti delle classifiche musicali, celebra con un ritmo solare ed esplosivo il coraggio di chi non si ferma nella tempesta. Non resta che ascoltarla e viverla.

Lascia un commento