4B è il nome del fermento ideologico nato in Corea Del Sud che sta per “Four Nos” cioè “Quattro No”. Nonostante questo movimento conti solo alcune migliaia di donne è riuscito in pochi anni ad ottenere un impatto tale da espandersi in tutti i focolai femministi più attivi del mondo. Le femministe 4B si impegnano, in maniera inusuale, a combattere una società maschilista che specialmente nel paese asiatico è squarciata dalla disparità di genere.
Il fulcro è allontanarsi, rifiutare qualsiasi contatto con questi uomini. Attenzione però alle deformazioni propagandistiche su questo movimento, che non comprende donne intente nell’isolamento dal genere maschile in assoluto, quanto più a quella parte maschile che conserva ideali di sapore misogino.
4B: da cosa nasce e cosa lo caratterizza?
Innanzitutto le prime testimonianze di queste ideologie si riscontrano nel 2018, anno culmine di un climax di abusi e violenze: la vendita esponenziale di spycam, ovvero delle micro-camere usate per ricattare le donne riprese segretamente durante atti sessuali, i femminicidi con moventi sempre più intrisi di un becero sessismo e molto altro, che hanno indubbiamente scatenato la violenta reazione delle donne coreane.

Differentemente dalle altre precedenti proposte femministe questa è senza dubbio la più indicativa di un processo di separazione ormai sempre più dilagante; non vogliono nessuna guerra ideologica, semplicemente estirpano il problema non appena germoglia. Rinunciano ormai alla speranza che qualcosa possa cambiare e anzi ritengono che costruzioni sociali non potranno essere decostruite se non in questo modo.
Perché è importante parlarne ora?
Questo novembre Donald Trump ha vinto le presidenziali, trascinando con sé al suo ingresso nella casa Bianca numerose e pericolose proposte conservatrici e patriarcali, come negare la possibilità di abortire, per citarne una. Lo scontento delle donne democratiche americane ha funto come terra vergine in cui gli ideali 4B hanno attecchito prontamente.
Soprattutto dopo il celebre ma inopportuno video del sostenitore e attivista Trumpiano Nick Fuentes che deride la popolazione femminile esortandole ad arrendersi e a convincersi che il loro corpo e le loro decisioni appartengono allo stato.
C’è il pericolo che una nazione dominante e potente sotto qualsiasi punto di vista come gli USA possa interferire con una battaglia di genere che sembra arrancare nella speranza di riuscire a raggiungere l’obiettivo ultimo: l’uguaglianza.

