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Daddy’s Little Toy: il caso editoriale che sta indignando il web

Sono molti ormai i capolavori della letteratura mondiale nei quali si racconta, celebrando o condannando, l’amore e la tensione sessuale che il protagonista, per lo più un uomo di mezza età o sulla trentina, prova verso una giovane adolescente. Per esprimere l’idealizzazione della ragazzina nella mente del perverso protagonista, Nabokov usava l’espressione “ninfetta”: un essere dai tratti angelici, quasi divini, con quel pizzico di maliziosità irresistibile per un pedofilo. Parliamo del caso “Daddy’s Little Toy”.

Daddy’s Little Toy e Lolita: letture divisive (o quasi)

Romanzi come “Lolita” o “L’amante”  da sempre sono motivo di divisione tra il pubblico: c’è chi trova letture del genere interessanti da un punto di vista psicologico, perché ci mostrano come la realtà appaia distorta nella mente di un uomo malato, e chi invece le trova estremamente disturbanti. 

Ma quando è che la relatività dei gusti personali termina e si raggiunge il punto di non ritorno? Quando è che un romanzo erotico e drammatico si evolve in semplice esaltazione della pedofilia? Il recente caso del libro “Daddy’s Little Toy” di Tori Woods ne è la risposta. 

Daddy’s Little Toy: la trama facile e veloce

La trama è molto semplice: Arthur si innamora perdutamente della figlia del suo migliore amico, Lucy. Fin qui tutto abbastanza prevedibile per un romanzo del genere, almeno fino a quando non si scopre che il frutto dei suoi desideri non è una ninfetta provocante nel pieno di quella fase preadolescenziale in cui il suo corpo, ancora acerbo, inizia a dare piccoli segni della sua femminilità. L’uomo prova un’attrazione quasi ossessiva per una bambina di tre anni. E la cosa più agghiacciante è che, non solo questo suo incessante desiderio di deflorare la figlia del suo amico si realizzerà quando Lucy avrà ormai compiuto diciotto anni, ma durante il loro rapporto lui immaginerà di trovarsi non con la maggiorenne che ha fra le mani, ma con la bambina di tre anni che è stata. 

Lucy e Arthur estratti di dialogo romanzo daddy's little toy

Sembra quindi non esserci più alcunché di interessante in questa storia, la quale non offre altro che un racconto di depravazione e un riflesso di quanto l’immaginario della “scrittrice” sia manchevole di decenza e genio. Lucy non ha alcuno spessore psicologico, i suoi dialoghi sembrano i sottotitoli di un film per adulti. Non c’è niente che motivi la sua attrazione per Arthur: non il desiderio di sentirsi più adulta stando con un uomo maturo, come nel caso di Lolita, né il piacere nel vedere un uomo più ricco e potente alla mercé dei suoi desideri, come Marguerite ne “L’amante”. Arthur, d’altro canto, è semplicemente un maniaco che ha solo aspettato di prendersi quello che ha sempre voluto in maniera legale, continuando a crogiolarsi nelle sue perversioni. 

tiktok meme Lucy Arthur Daddy's little toy woods

L’erotismo spiccio che tramuta in pedofilia

Certo, dopo essersi chiesti come abbia fatto una donna, per di più madre, a partorire un’idea del genere per un libro, viene spontaneo provare sdegno anche verso coloro che hanno appoggiato la sua idea pubblicando il romanzo. Ognuno può certamente scrivere quello che vuole, qualsiasi storia dark romance o erotica abbia in testa. Siamo una generazione cresciuta a pane e “Game of thrones”, quindi temi come l’incesto o il matrimonio precoce non sono nuovi per noi, e forse non ci scandalizzano più di tanto. Ma esiste un limite a tutto, una linea immaginaria che permette di distinguere l’erotismo da ciò che è effettivamente pedofilia.

Fa tirare un sospiro di sollievo il fatto che in molti, soprattutto sui social, abbiano segnalato questo libro e cercato di boicottarne la vendita, tant’è che è stato ritirato da Amazon e risulta quasi introvabile in Italia. Ma se sono stati in centinaia a cestinare il racconto della Woods, ce ne sono tanti altri che lo hanno apprezzato,  e ciò non può che rappresentare un enorme campanello d’allarme per la nostra società.

Woods, ma che hai combinato?

Penne come quella della Woods testimoniano una preoccupante tendenza a romanticizzare la perversione, e con la sua normalizzazione della pedofilia “Daddy’s little toy” è tutto ciò che un libro non dovrebbe essere, poiché nelle mani sbagliate potrebbe stimolare pericolose fantasie e dipingerle come più che legittime. Proprio per questo è un bene che opere del genere vengano boicottate dall’audience. Più “romanzi” di questo calibro rimarranno lontani dagli scaffali delle librerie, maggiormente contribuiremo a sdoganare questa squallida sessualizzazione dell’infanzia.

Le molteplici segnalazioni da parte dei lettori non sono passate inosservate alle autorità. In seguito all’accusa rivolta all’autrice di aver prodotto e diffuso col suo romanzo materiale pedopornografico che istiga all’abuso , la polizia ha aperto un’indagine. Dopo essere stata arrestata dagli investigatori, Tori Woods potrà avvalersi della libertà condizionata e sarà tenuta a presenziare al tribunale di Blacktown il 31 Marzo. L’autrice continua a sostenere di non aver avuto alcuna intenzione di promuovere l’abuso sessuale e che tutta questa faccenda sia frutto di uno spiacevole malinteso. Non ci resta che attendere la data del processo per conoscere l’epilogo di questa tanto chiacchierata vicenda editoriale.

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