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Il 9 maggio è la Giornata dell’Europa, com’è nata?

Lo sapevi che il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa? Ebbene sì, il 9 maggio ogni anno si celebra la Giornata dell’Europa per ricordare l’anniversario della Dichiarazione Shuman che fu presentata proprio il 9 maggio del 1950 dal ministro degli Esteri francese Robert Shuman. La Dichiarazione era un piano di cooperazione economica che proponeva la condivisione dell’acciaio e del carbone tra il membri dell’Unione.

Origine della CECA (Comunità del Carbone e dell’Acciaio)

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale, le grandi potenze europee erano ancora fortemente segnate dal conflitto che le aveva portate inevitabilmente ad un indebolimento economico. Per ovviare al problema si pensò prima di tutto ad un avvicinamento tra gli stati. Per evitare altri conflitti si trovò una soluzione per rendere una nuova guerra “non solo impensabile, ma anche materialmente impossibile”. L’obiettivo era unire la produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto un’Alta Autorità: la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio). Fu fondata da Francia, Germania occidentale, Italia, Pesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, un’organizzazione a cui però potevano prendere parte tutti i paesi europei. Una mossa per risollevare non solo l’economia dei paesi ma anche per evitare la fabbricazione di armi belliche “di cui più costantemente sono stati vittime”. Evitare una guerra significava, di conseguenza, stabilire la pace.

Verso una pace duratura

L’obiettivo della Dichiarazione era partire dalla risoluzione di un problema reale, di natura prevalentemente economica, per arrivare all’affermazione della pace tra gli stati. In nome della pace è stata istituita la Giornata dell’Europa il 29 giugno 1985 ed è stata riconosciuta dal Parlamento Europeo nell’ottobre del 2008. Se guardiamo al passato è una data molto importante. Segna la prima tappa verso un’Europa che collabora in vista della pace e del suo mantenimento.

Quale fu il ruolo dell’Italia?

Nell’Italia post-bellica, a prendere in mano le redini del potere fu Alcide De Gasperi. Un accanito europeista che contribuì a rafforzare il legame dell’Italia con l’Europa. All’epoca anche l’Italia era nel bel mezzo della sua ripresa economica, cercando di rimettere insieme i pezzi. Dal 1945 al 1953 De Gasperi ricoprì la carica di presidente del Consiglio e fu proprio lui ad occuparsi della ripresa italiana. Nei libri di storia si legge del “miracolo De Gasperi” per definire l’efficacia delle sue mosse in politica interna. A partire della rivoluzione agraria per la ripresa dell’economia meridionale. Ne è un esempio la Legge Sila in Calabria. Il primo atto di innovazione fondiaria per sanare le condizioni di arretratezza del sistema agraria nel sub Italia. Nell’ambito estero aderì al piano Marshall, un piano di aiuti economici statunitensi per la ricostruzione dell’Europa del dopoguerra.

l’Italia e l’Europa

La sua importanza è legata alla nomina di Presidente della Comunità Europa del Carbone e dell’Acciaio nel 1954. Il padre dell’integrazione europea ha contribuito ad impedire il verificarsi di nuove guerre tra le nazioni europee, nella convinzione che un’Europa unita consenta agli stati di sostenersi a vicenda. In occasione della Conferenza Parlamentare che si tenne a Parigi nell’aprile del 1954, pronunciò un discorso memorabile “La nostra patria Europa” che riassume il suo pensiero: “Il mondo oggi è in ansia perché avverte che libertà e giustizia sociale si difendono e si raggiungono solo in clima di sicurezza e di pace. Forse non è esatto parlare di sintesi del binomio “libertà politica e giustizia sociale”; è più vero parlare di trinomio: libertà, giustizia e pace; tutte e tre interdipendenti e solidali. Per salvare la libertà bisogna salvare la pace, ma il regime di libertà non si salva se non si attua la ricostruzione economica che è il presupposto della giustizia sociale. Il circolo è così chiuso e dimostra che tutta l’azione democratica deve puntare per le ragioni stesse della sua esigenza verso la pace”.

Oggi, invochiamo la pace

A distanza di anni, le parole di De Gasperi valgono ancora e risuonano forti in un’Europa segnata da guerre che pare che non trovino pace. Data la situazione europea, oggi 9 Maggio festeggiamo la Giornata dell’Europa. Inoltre, invochiamo la pace dell’Europa, nel ricordo di quello che fu il primo tentativo per attuarla.

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