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SSC Napoli: Walter Mazzarri esonerato

Walter Mazzarri esonerato dopo 97 giorni. È il caso di dire “non c’è due, senza tre” per descrivere la situazione post-apocalittica del Napoli Campione d’Italia in carica.

Con De Laurentiis intento a dilettarsi in un duello che fa riaffiorare alla mente le più avvincenti lotte tra i Pokémon, il patron azzurro schiera il terzo allenatore in sei mesi, candidandosi ufficialmente per ricevere il titolo di peggior gestione post Scudetto di tutti i tempi.

Se l’anno scorso non si sono risparmiate le battute sulle pessime prestazioni di un Milan campione d’Italia, quest’anno faremmo meglio a nasconderci con la testa sotto la sabbia. Abituati agli scivoloni di De Laurentiis, era chiaro ne arrivasse un altro in questa stagione costellata dai deliri di onnipotenza del Presidente.

Mazzarri esonerato: e ora?

Era solo sabato sera quando il numero 1 azzurro dichiarava che “solo uno che non ama il Napoli può pensare che io possa cambiare l’allenatore a tre giorni dalla partita con il Barcellona” eppure, pochi giorni dopo siamo qui a raccontare dell’esonero di “un amico”.

A rimpiazzare il tecnico toscano, Francesco Calzona. Vecchia conoscenza degli azzurri. Il tecnico calabrese, attuale CT della nazionale slovacca, ha vissuto a Napoli quattro stagioni ricoprendo il ruolo di vice con Sarri prima e Spalletti poi. Riportando tra le fila azzurre anche il dott. Sinatti, il nuovo tecnico ha già l’approvazione del tifo azzurro.

Altro traghettatore a tempo ridotto, dunque, a Calzona l’arduo compito di riportare gli azzurri nei piani alti della classifica. Che sia il caso di incrociare le dita e sperare in un’avventura alla Di Matteo? Il tecnico italiano ai tempi dei Blues, prese posto sulla panchina proprio agli inizi di marzo e debuttò due giorni dopo in un incontro decisivo per la FA Cup.

L’epilogo di quella stagione è ben noto a tutti, è quindi il caso di cominciare a fantasticare appellandosi al fato? Da scaramantici ci riserviamo il diritto di iniziare a preparare i cornetti e fare un grosso in bocca al lupo a Calzona e al suo staff.

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