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F1: Norris vince il Gran Premio di Austria

Lando Norris su McLaren vince il Gran Premio di F1 di Austria. Dietro di lui, il compagno di squadra Piastri. Seguono le due Ferrari di Leclerc e Hamilton. Gara di fuoco in Styria, e non solo a causa delle temperature da Africa settentrionale. Ma anche, e soprattutto, per le cose che abbiamo visto in pista. Dalla manovra da kamikaze di Antonelli, che ha eliminato al giro uno Verstappen. Alle McLaren, che se le sono date di santa ragione per tutti i 70 giri. Fino al gruppone, che si è dato alla pazza gioia con manovre improbabili e duelli ruota a ruota senza esclusione di colpi. Abbiamo assistito insomma ad una gara bellissima, in cui il caldo ha spostato gli equilibri. Con temperature così alte, la McLaren è di un altro pianeta. Loro possono spingere come se non ci fosse un domani, mentre per gli altri la gara diventa una questione di mera sopravvivenza.

L’Austria per i top team

La McLaren è la vettura più competitiva, per distacco, da quasi due anni ormai. E le alte temperature non fanno altro che allargare il gap con le altre. Già dopo Barcellona, il mondiale sembrava piuttosto indirizzato verso i Papaya. Con la doppietta di oggi e il ritiro di Max, il mondiale è nelle loro mani. Sarà interessante vedere come gestiranno il duro duello che da qui alla fine ci sarà tra Norris e Piastri. Nel frattempo bravo Lando. Dopo il difficilissimo weekend canadese, con annesso finale tragico, Norris si è rilanciato alla grande. Pole favolosa e gara da manuale. Ha tenuto dietro uno scatenato Piastri nei primi giri, per poi controllare il gap fino alla fine.

La Ferrari torna felice dall’Austria. Il nuovo fondo funziona. Hamilton lo aveva già detto e le prestazioni lo hanno confermato. Certo oggi le McLaren facevano un altro sport, ma, forse, domenica prossima, su un circuito ad alto carico come Silverstone e con temperature più basse, potremmo vedere le rosse un po’ più vicine alle papaya. Per le Mercedes invece faceva troppo caldo. La vettura soffre troppo le alte temperature e non c’è stato verso di farla funzionare. Bravo ancora Russell, capace di chiudere in maniera più che dignitosa un weekend complicato. Gara di casa da incubo per i bibitari. Mai davvero competitivi. Verstappen buttato fuori al primo giro (ovviamente non ha colpe, però quando parti così dietro, aumentano le probabilità che cose simili possano accadere). Tsunoda, come al solito, impegnato in una impossibile battaglia con la sua macchina e sempre nelle retrovie.

Classifica finale del Gran Premio d'Austria (Fia)
Classifica finale del Gran Premio d’Austria (Fia)

La F1 per quelli dietro

Dietro i topo team, diverse sono le cose da segnalare. Grande weekend di Lawson. Da Reietto in Red Bull, incapace di superare la Q1, a pilota da top ten nel team satellite dei bibitari. Questo dice alcune cose sulla F1 e sulla Red Bull. Innanzitutto Lawson non è una pippa. Semplicemente si è trovato nel team sbagliato nel momento sbagliato. Ci dice poi che la Red bull è un’auto costruita ad immagine e somiglianza di Max, e probabilmente inguidabile per tutti gli altri. E forse, per i bibitari, è arrivato il momento di riflettere se questa è una buona idea. Altra grande gara per Alonso e per le Sauber, con entrambi i piloti a punti e Bortoletto driver of the day. Continua la crisi delle Williams, entrambe ritirate. Speriamo che l’aria di casa di Silverstone possa dara una scossa al team.

Classifica piloti (Fia)
Classifica piloti (Fia)

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