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Legge Guglielmo Minervini: potrebbe diventare obbligatorio candidare gli under 35

Di cosa stiamo parlando? Delle quote generazionali, la raccolta firme per la proposta di legge ad iniziativa popolare che coinvolge i giovani. 

È partita a febbraio la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare intitolata “Legge Guglielmo Minervini – Quote generazionali in Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni”. 

L’iniziativa mira a introdurre un sistema di quote generazionali nelle liste elettorali, garantendo una rappresentanza equilibrata delle diverse fasce d’età nelle istituzioni politiche italiane. 

Per poter essere eletti in parlamento ad esempio, è necessario aver compiuto 25 anni (Articolo 56 della Costituzione Italiana), a malincuore però, solo lo 0.75% dei deputati della repubblica presenti rientra nella fascia d’età 25-29, infatti sono soltanto in tre. 

Legge Guglielmo Minervini: obiettivi

  • Introdurre una quota minima di rappresentanza per i giovani dai 18 ai 35 anni nelle istituzioni politiche, con percentuali specifiche per il Parlamento, le Regioni e i Comuni. Ci teniamo a sottolineare invece che per essere eletti al Senato della Repubblica è necessario aver compiuto 40 anni, (Articolo 58 della Costituzione italiana).
  • Istituire un Comitato Nazionale per la Parità Generazionale presso il Ministero dell’Interno, con il compito di monitorare l’applicazione delle quote generazionali e fornire un report annuale.
  • Favorire un ricambio sano e sostenibile delle classi politiche, rispondendo in modo più equo alle necessità di tutti i cittadini.

Modalità di adesione

I cittadini interessati a sostenere la proposta possono firmare:

  • Presso gli uffici dei Servizi Demografici dei Comuni aderenti all’iniziativa, muniti di documento di identità in corso di validità.
  • Online, utilizzando l’identità digitale SPID, attraverso il portale del Ministero della Giustizia dedicato alla raccolta firme.

La raccolta firme è attiva fino al 15 luglio 2025, con l’obiettivo di raccogliere almeno 50.000 adesioni necessarie per presentare la proposta al Parlamento.

Perché è importante

L’età media del Parlamento italiano è di poco superiore ai 51 anni, evidenziando uno squilibrio nella partecipazione politica delle diverse fasce generazionali. L’introduzione delle quote generazionali mira a colmare questa disparità, garantendo una rappresentanza più equa e inclusiva delle nuove generazioni nelle decisioni politiche che influenzano il futuro del paese.

Per ulteriori informazioni e per firmare online, è possibile visitare il sito ufficiale del Ministero della Giustizia dedicato alla raccolta firme.

L’iniziativa rappresenta un passo importante verso una politica più giovane, dinamica e rappresentativa delle diverse fasce d’età della popolazione italiana.

In allegato vi lasciamo il link per poter firmare. E ci raccomandiamo con voi, giovani lettori, poiché se non ci si siede al tavolo probabilmente si finisce sul menú! 

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