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Un’estate offline: inizia la digital detox

Tendenze, mode, costumi alla moda, mete ambite e tanto altro. Ogni anno l’estate è un big bang di novità. Nell’anno dell’imperconnessione e dello stress digitale, l’unica vera tendenza che supera tutte le altre è la digital detox. Non la si sceglie per moda ma per esigenza e a quanto pare, tutti ne hanno bisogno.

Se agosto è realmente quel mese dell’anno in cui ci si rilassa dalle fatiche dei mesi precedenti e ci si prepara a settembre, è giusto trascorrerlo in modalità off. Staccare la spina dal lavoro, dallo studio e soprattutto quella del cellulare.

Si chiama digital detox ed è una scelta di molti. Pare sia diventata la moda di questa estate: spegnere lo smartphone e rinunciare alla connessione. Nulla di drastico, “la disintossicazione” può essere anche solo parziale, rinunciando a una delle tante funzionalità dei nostri dispositivi.

Un beneficio per la mente

Molti studi dimostrano quanto sia benefico per la mente disconnettersi da tutto ciò che ci tiene incollati ad uno schermo. Se durante il resto dell’anno è difficile mettere in atto la digital detox, l’estate potrebbe essere il periodo ideale per godere dei benefici della disconnessione, recuperare energie e soprattutto rilassarsi anche senza necessariamente andare in vacanza. Ad andare in vacanza deve essere la nostra mente. Come ogni cosa, anche la digital detox ha i suoi effetti positivi e negativi. L’ ago della bilancia pende maggiormente a favore degli aspetti positivi: un sonno migliore, una maggiore concentrazione e soprattutto una riduzione di ansia e stress dovuti al perenne confronto a cui siamo inevitabilmente esposti.

Soprattutto per i più piccoli

La digital detox è una tendenza di comportamento che può essere adottata da grandi e piccoli. Una tendenza intelligente e lungimirante che non solo tiene conto dei benefici della mente ma anche delle nuove direttive a cui gli adolescenti dovranno abituarsi. Il detox estivo di questa estate anticiperà quello imposto dal sistema scolastico a partire da settembre 2025 e potrebbe aiutare ad affrontarlo e a gestirlo al meglio. Se da un lato la digital detox è un beneficio per la mente e aiuta a riconnettersi con gli altri e con se stessi, sfruttando il tempo libero con lavori manuali e letture piacevoli, dall’altro lato aiuta ad abituarsi all’idea che alla fine il cellulare non è così fondamentale, soprattutto quando siamo a scuola o in compagnia. Il fine è abituarsi ad un uso limitato e giusto. Chi ne stabilisce l’uso equilibrato? Dovremmo essere noi stessi, sulla base delle nostre esperienze, tirare un freno e trovare in base agli aspetti positivi e negativi della connessione il nostro giusto equilibrio.

Digital detox a scuola

Per gli adolescenti, da settembre si sperimenterà una sorta di digital detox. Il ministro dell’istuzione e del merito, Giuseppe Valtidara, lo scorso 16 giugno 2025 ha inviato una circolare ministeriale nelle scuole superiori che prevede il divieto di utilizzare il cellulare durante lo svolgimento delle attività didattiche e durante l’orario scolastico. In realtà si tratta di un’estensione di un divieto già esistente, introdotto l’11 luglio dello scorso anno e rivolto a scuole elementari e medie. A partire dall’anno scolastico 2025/2026 enterà in vigore la nuova disposizione.

Il divieto nasce da dati scientifici che documentano la crescita graduale degli effetti negativi dell’uso eccessivo e improprio dello smartphone a scuola. L’uso eccessivo porta ad una scarsa concentrazione che ha come conseguenza uno scarso rendimento scolastico ed effetti negativi anche sulle relazioni sociali.

Per i ribelli che non rispetteranno le regole del divieto ci saranno sanzioni disciplinari che saranno definite dalle singole scuole. Tuttavia, ci sono delle eccezioni relative all’uso autorizzato del cellulare. È consentito a studenti con disabilità o DSA, per necessità personali o in contesti didattici che richiedono l’utilizzo di dispositivi elettronici. Inoltre, vige ancora la possibilità di utilizzare dispositivi digitali per scopi informativi o materiali di studio.

Quella della digital detox forse si rivelerà una tendenza favorevole, un trend construttivo che darà un impatto favorevole.

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