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Quanto costa il diritto allo studio?

È vero, Agosto è appena iniziato, il caldo asfissiante ci parla ancora di mare, spiaggia e vacanze, ma, per quanto possa sembrare ancora un tempo lontano, il periodo della “scolastica” è in realtà già cominciato! Vi siete mai chiesti quanto costa il diritto allo studio? 

Di cosa si tratta?

È il momento dell’anno in cui le cartolibrerie sono tartassate dai clienti e dalle loro richieste di prenotazione per i nuovi libri scolastici. Nonostante la scuola inizi a settembre, è già dalla fine di luglio che conviene contattare i librai per accordarsi su quali libri acquistare, se sia possibile prenderli usati in ottime condizioni, quando sarà possibile ritirarli e così via. Insomma, è una vera e propria Odissea per i genitori, soprattutto per chi ha più figli! 

Le liste pubblicate dalle scuole sono spesso cariche di titoli da comprare, e non sempre si tratta di edizioni vecchie che si possono trovare usate e pagare la metà. Di conseguenza, i genitori non hanno altra scelta che comprare tutto il materiale didattico nuovo, a prezzo pieno. Ma quanto può arrivare a spendere una famiglia?

Istruzione e peso d’oro: nord VS sud

Prendiamo in analisi un qualsiasi liceo tradizionale, un classico, e cerchiamo le liste dei libri previsti per coloro che dovranno iniziare il triennio. Il terzo anno, si sa, è l’anno scolastico che più richiede l’acquisto di nuovi volumi, rispetto a quelli precedenti, dal momento che vengono aggiunte materie nuove escluse dal biennio, come fisica, storia dell’arte e filosofia. 

Analizziamo la lista per l’anno scolastico 2025/2026 per una classe terza presso il liceo statale Vittorio Emanuele II – Garibaldi di Napoli. Eliminando dai nostri calcoli i titoli che non devono essere acquistati dagli studenti perché già in uso, la spesa che una famiglia dovrebbe affrontare ammonta a ben 327 euro! 

quanto costa diritto allo studio lista libri liceo vittorio emanuele II napoli
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La situazione, purtroppo,  non migliora di certo nel Nord Italia. Secondo la lista del liceo statale Alessandro Manzoni di Milano, l’acquisto dei testi scolastici, escludendo sempre quelli già in possesso degli studenti, richiede una spesa di 423,90 euro! 

quanto costa diritto allo studio lista libri liceo manzoni milano nord
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Insegnanti frettolosi

Sono cifre che fanno rizzare le orecchie solo a sentirle, specialmente se si pensa al fatto che ci sono famiglie composte anche da tre figli: in quel caso la spesa per un genitore è triplicata.

A rendere le cose meno facili sono anche gli insegnanti stessi, che danno filo da torcere agli alunni, pretendendo che i libri siano sul banco sin dal primo giorno di scuola. Non considerano che spesso e volentieri le librerie fanno fatica ad accontentare subito tutti i clienti, per cui molti sono costretti a scendere a patti con i tempi di attesa per le spedizioni da parte delle case editrici.

E se il libro lo trovi usato?

Certo, come abbiamo visto dalle liste pubblicate sopra, per fortuna non tutti i testi da acquistare sono nuove edizioni, per cui c’è la possibilità di trovarli usati non solo in cartolibreria, ma anche da altri studenti o amici più grandi, accorciando così anche i tempi di attesa. E’ un modo per far risparmiare soldi ai propri genitori ma anche per salvaguardare l’ambiente, riutilizzando una cosa che sarebbe andata dritta nel cestino pur essendo in ottime condizioni.

Tuttavia, non mancano casi di docenti che esigono per la loro materia l’ acquisto esclusivo di tomi nuovi, vietando agli studenti anche la vendita dei propri libri vecchi.  

La parola degli studenti

Ce lo confermano Serena e Martina, due studentesse rispettivamente della Campania e della Lombardia, appartenenti a due licei diversi da quelli che abbiamo preso come esempio precedentemente, a cui abbiamo chiesto quale fosse la situazione nei loro istituti. 

M= «I professori, soprattutto quelli della “vecchia scuola” non sono molto tolleranti con noi studenti. Iniziano da subito ad assegnare i compiti da fare sui libri pur sapendo che metà classe ancora non li ha. Ci pressano molto e non gliene importa se non puoi studiare, è un problema tuo».

Alla domanda : “sono molti i docenti che danno problemi con l’acquisto o la vendita di libri usati?” Serena risponde:

S= «Sicuramente è un atteggiamento che non è proprio di tutti i docenti, questo va chiarito.  Ma ce ne sono alcuni, circa due per quasi ogni classe, che danno molti problemi. Ti impediscono di vendere i libri degli anni passati, dicendo che serviranno in futuro, ma in realtà poi non ti chiedono mai di usarli, e ti vietano di comprarli usati. La loro scusa è che così facendo avremmo già gli esercizi svolti, ma non vedo dove sia il problema. Basta cancellarli con la gomma e il gioco è fatto, il libro è come nuovo. Potrebbero pure controllarli se volessero, non ci sarebbe nulla di sbagliato, invece si limitano solo a pretendere, pretendere e pretendere, senza darci la possibilità di spiegare».

Buoni libro ed ISEE

Appare chiaro quanto l’inizio della scuola sia un vero e proprio attentato alle finanze dei genitori. Certo, alcuni  potranno rivolgersi ai propri comuni e richiedere dei buoni o delle cedole librarie, che permetteranno ai nuclei familiari che più ne avranno bisogno  di acquistare totalmente o parzialmente gratis il materiale scolastico, in base alle disposizioni del proprio comune di residenza. In generale, l’ ISEE richiesto per poter fare domanda non è lo stesso in tutte le zone, e può essere una cifra compresa tra 13.300,00 euro (come presso il comune di Napoli) e i 15.493,71 euro circa (come presso il comune di Roma). 

E tutte le altre famiglie che superano questa cifra?

Sappiamo bene che avere un ISEE superiore a quelli sopraindicati non significa certo navigare nell’oro, e tuttavia questi nuclei familiari dovranno arrangiarsi, lottando contro spese ogni anno sempre più elevate. 

Un diritto da ricchi

Nel 2022 l’Istat aveva svolto un’indagine con lo scopo di evidenziare l’aumento dei prezzi dei libri scolastici a partire dal 2019 fino a quell’anno, constatando che nel 2022 il prezzo era aumentato del 5%.

ISTAT andamento costi dei libri scolastici dal 2019 al 2022

A distanza di tre anni da quella rilevazione Istat, il caro-prezzi non fa altro che peggiorare.

L’Associazione Italiana Editori ha infatti denunciato un aumento dei prezzi del 1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado, 

Sulla base di tutto ciò, viene spontaneo chiedersi: ma quanto costa (e costerà) caro il diritto allo studio? Fra insegnanti intolleranti, libri che cambiano edizione di anno in anno e l’impossibilità, in alcuni casi, di acquistare un buon usato, sembra che in Italia ciò che dovrebbe essere garantito a tutti stia diventando, in realtà, un lusso per pochi.

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