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Giorgia Meloni ha investito in bitcoin (no, non è Lercio)

Per qualche minuto è stato hackerato il profilo della premier Giorgia Meloni, la quale annunciava un regalo di Bitcoin da parte di Elon Musk, autore originario del post.

Negli ultimi mesi abbiamo spesso assistito a dei fotomontaggi riguardanti la nostra premier, primo fra tutti quello inerente alla fine della sua love story con Andrea Giambruno, bella e single la premier Giorgia appariva avvolta in un costume tricolore.

È mai successo in passato che ad esponenti politici venissero hackerati i loro profili social? La risposta è sì.

A Marco Scajola, assessore regionale della regione Liguria hanno hackerato il profilo ben due volte, la prima volta nel 2012, dove vennero pubblicate immagini pornografiche sul suo profilo profilo Facebook, la seconda volta nel 2021, quando tramite un messaggio l’assessore invitava a cliccare sul link per vincere €1000 (cosa plausibile da parte di un politico).

Nel 2022 è stato invece il turno di Marta Fascina, deputata di forza Italia ed ultima moglie (si spera) del compianto zio Silvio, invitava sempre ad investire in valute allegando un link. Link che si sarebbe poi verificato una truffa.

Ma sono tutte fake le notizie assurde che leggiamo sui profili social dei nostri rappresentanti? La risposta è no.

Molto spesso abbiamo pensato che avessero hackerato il profilo di qualche nostro rappresentante o semplicemente che si trattasse di fotomontaggi, ma in realtà era tutto vero.

Si pensi a quest’immagine apparsa sui social del 2018 che ritrae l’attuale presidente del Senato con una cover con scritto: 100% MILF. Fotomontaggio? No, il presidente La Russa aveva davvero quella cover.

L’ex ministra alle politiche agricole e forestali nonché già deputata della Repubblica, su Twitter, il 18 marzo 2019 con un post annunciava: «ufficiale, sono a ballando con le stelle», profilo hackerato? No, tutto vero, l’ex ministra andò a ballando con le stelle.

In sostanza, per ritornare alla nostra premier, i malcapitati che avrebbero cliccato sul link messo all’interno del post fatto da Elon Musk, sarebbero state vittime di una truffa. La prima da parte di questo governo? Non sappiamo.

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