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La plastica è un problema? Ci pensa il Deposit Return System!

Avete mai sentito parlare di deposito cauzionale per la plastica? In Italia è una pratica poco diffusa, molto spesso limitata a singoli enti o catene commerciali che decidono di mettere in atto campagne di sensibilizzazione per limitare l’uso ed il consumo della plastica. La realtà però è un’altra, in Europa ci sono 16 paesi che alla luce della direttiva SUP (in Italia siamo notoriamente conosciuti per ignorare e violare le direttive dell’Unione Europea) hanno deciso di adottare il deposito cauzionale per i rifiuti in plastica, il Deposit Return System.

Il logo del Deposit return system.

Come funziona il Deposit Return System?

Molto semplicemente i cittadini francesi, tedeschi o irlandesi, quando si recano al supermercato lo fanno accompagnati da svariate decine di bottiglie in plastica, questo perché all’interno dei supermercati sono installati gli appositi contenitori in cui inserire i vuoti (rigorosamente completi, quindi anche di tappo) e recuperare la cauzione che su ogni singola bottiglia in plastica varia dai 10 ai 25 centesimi.

Sulle bottiglie è installato un apposito logo che fa capire al consumatore che quella bottiglia in plastica o in alluminio e soggetta al sistema di deposito cauzionale.

Come mai in Italia, nonostante sia un paese avanguardista dell’Unione Europea, ancora non viene fatto?

In Italia si legge dalle statistiche che l’83% delle persone sarebbe favorevole, e ci sono varie realtà che mettono in campo iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sul riutilizzo della plastica, come l’Associazione Comuni Virtuosi, la quale ha lanciato un’iniziativa chiamata “a buon
rendere
”. L’iniziativa chiede al governo un sistema nazionale di Deposit Return System, obbligatorio per i produttori, e che copra ogni tipologia di bevanda venduta sia in plastica che in alluminio.

In Italia si attende che ci sia una normativa che disciplini il DRS. Anche perché nel nostro Paese ogni anno vengono dispersi circa 7 miliardi di rifiuti in plastica che potrebbero essere riciclati a vantaggio dell’ambiente, inoltre il sistema DRS genererebbe inevitabilmente posti di lavoro. Oggi i produttori di bevande in plastica aderiscono al sistema Conai.

Noi di YPO dunque vogliamo fare un appello volto alla salvaguardia ambientale: lo Stato italiano si mobilitasse quanto prima per creare una normativa che disciplini il sistema di deposito cauzionale, anche perché esempi a cui guardare guardare non mancherebbero. Si pensi alla Grecia, alla Scozia, all’Ungheria, che hanno aderito al DRS nel 2023, oppure si pensi alla Germania, alla Francia. Bisogna guardare a tutti quei paesi europei che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente.

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