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Auto elettriche: sono una soluzione o un inganno?

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La sostenibilità è ormai il tema del decennio, spesso sentiamo parlare di svolte green e fonti sostenibili che possano in qualche modo arginare l’incombente problema dell’inquinamento, dell’esaurimento delle risorse sul nostro pianeta e la famigerata scomparsa delle mezze stagioni. La frontiera dell’ecosostenibile non ha risparmiato nemmeno la mobilità dove si stanno diffondendo a macchia di leopardo veicoli alimentati per esempio con l’elettricità piuttosto che con i più noti e comuni combustibili. Tutto molto bello, ma quanto effettivamente queste innovazioni sono accessibili e sostenibili? E se fosse meglio utilizzare ancora il nostro Pandino a benzina invece che le auto elettriche?

Sono una soluzione

Il mondo dell’elettrico è arrivato sotto i riflettori mondiali molto probabilmente grazie ad Elon Musk e la sua Tesla, tra i primi produttori ad investire in maniera concreta nell’elettrico. In pochi sanno però che la prima vettura alimentata ad elettricità risale invece al 1867 quando l’inventore austriaco Franz Kavogl presentò all’Esposizione Universale di Parigi la sua auto elettrica. A Kavogl probabilmente all’epoca sono mancate le prese per la sua genialata, mentre oggi in Italia per sua fortuna avrebbe trovato circa 47.228 punti di ricarica (secondo Motus-E). Bene ma non benissimo, dobbiamo infatti ricordarci che siamo comunque italiani e non a caso l’11% delle infrastrutture installate risulta infatti non utilizzabile a causa del mancato allacciamento alla rete da parte del distributore di energia o per altri motivi autorizzativi.

Passare all’elettrico è il futuro, ce lo dicono gli spot, ce lo dicono gli esperti e ce lo dice la natura stessa. Ridurre le emissioni rappresenta probabilmente l’unica via d’uscita che possa salvare la nostra esistenza. Acquistare un veicolo totalmente elettrico oggi conviene, più bassi sono infatti i consumi e vantaggiosi i costi di rifornimento. Ove tu fossi un pigrone potrai addirittura installare la colonnina di ricarica direttamente a casa tua e anche la polizza assicurativa ti sorriderà con risparmi che oscilleranno tra il 10% e il 30% rispetto ai veicoli alimentati a combustione. Meno inquinamento e più soldi risparmiati, tutto in equilibrio proprio come voleva Thanos (che salutiamo e che ci segue con passione).

Sono un inganno

Quanto era bello il nostro Pandino a benzina, robusto come un carro armato e inquinante come una braciata organizzata da Hannibal Lecter in persona. Non tutto è andato in fumo però, letteralmente, e forse possiamo ancora girare il mondo sgasando come i peggio maranza. Le tanto blasonate auto elettriche infatti nascondono un lato oscuro degno del miglior dottor Jekyll e mister Hyde. Ci troviamo forse di fronte ad una delle operazioni di marketing meglio riuscite di sempre? C’è scetticismo sul tema e purtroppo non totalmente infondato. È vero che questi veicoli inquinano meno (nell’immediato), essendo di fatto a 0 emissioni, ma è anche vero che lo smaltimento di queste batterie, se non effettuato correttamente, è estremamente inquinante.

Come sappiamo poi, una batteria, se sovraccaricata, di fatto può esplodere o incappare in incendi, ed è un rischio che non è stato ancora del tutto scongiurato nemmeno per queste prime generazioni di alimentazioni elettriche, come evidenziato da alcuni fatti di cronaca. Ultimo ma non per importanza è certamente il tema dell’autonomia; estremamente limitata se non in rari casi e con tempi di ricarica piuttosto lunghi. Un viaggio da Milano a Gallipoli può ben presto trasformarsi in un viaggio per il Giappone per durata e soste. Il dubbio è lecito, forse non è ancora meglio girare col Pandino a benzina?

Tu cosa farai? Sei pronto a passare all’elettrico o sono un inganno?

Eva...

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