Proprio così, il mese di dicembre è tanto ambito per vari fattori, dalle feste natalizie ai cugini che ritornano dal “NORDE”, ma soprattutto per la tredicesima.
Come ci ricorda Checco Zalone in “Quo Vado”, la tredicesima è, per chi va a caccia, la possibilità di scoccare una freccia e prendere due cinghiali, quindi rappresenta quella sensazione di piacevolezza e gratificazione (per chi la percepisce, ovvio), da provare nella vita.
Ovviamente ha un significato molto più profondo, ed ha subito alcune variazioni e cambiamenti nel corso degli anni, che ora vedremo assieme.
Come nasce la tredicesima mensilità?
Definita anche gratifica natalizia, la tredicesima originariamente non aveva carattere obbligatorio, ed era così definita poiché era a discrezione del datore di lavoro concedere appunto una “gratifica” per il periodo natalizio.
Successivamente però, nel 1937 fu resa obbligatoria soltanto per gli impiegati del settore industriale, dunque per quanto obbligatoria, rimase una misura settorializzata. Nel 1946 invece, l’accordo interconfederale per l’industria, ha esteso il trattamento anche agli operai.
È però nel 1960 che questa “gratifica” viene estesa a tutti i lavoratori dipendenti, con il DPR 1070/1960.
Ma, in cosa spenderanno gli italiani la propria tredicesima?
Sappiamo a cosa stai pensando, al classico meme della spia dell’auto che si accende, ma non è sempre, per fortuna, così.
Infatti, la maggior parte degli italiani spenderà la propria tredicesima per le spese festive e regali natalizi.
In termini percentuali, ci pensa Confesercenti a dirci precisamente in cosa verrà spesa, ed in particolare: 44% in regali di natale, 18% per un viaggio durante il periodo natalizio, e poi c’è anche chi accantona la propria tredicesima per spese future, 23%.
Inoltre, va specificato che per tutte quelle famiglie con reddito medio-basso ed almeno un figlio a carico, oltre alla tredicesima, ci sarà anche un bonus di 100 euro, previsto dal governo, il bonus Natale.
Ma invece, la quattordicesima cos’è?
È un’ulteriore mensilità aggiunta in busta paga, corrisposta fra giugno e luglio, però soltanto per una determinata categoria di lavoratori, tutto dipende dal proprio contratto. Ne beneficiano i lavoratori del settore terziario, commercio e turismo, settore alimentare e chimico, e pensionati.
L’ammontare però varia tra pensionati e lavoratori dipendenti, poiché mentre la prima categoria riceve una quattordicesima che va dai 336 ai 655 euro, mentre alla seconda invece viene corrisposta una mensilità quasi equivalente a quella del proprio stipendio.

