Matera potrebbe diventare una città pugliese, è stata infatti avanzata richiesta di referendum ed il comune ha 15 giorni per pronunciarsi.
La proposta per indire la consultazione popolare è stata presentata da due ex senatori del capoluogo lucano. Questo però rappresenta un iter lungo e di difficile attuazione poiché comporterebbe per la città, la perdita dello status di capoluogo.
La domanda che sorge a tutti è perché?
Semplice, l’obiettivo, dicono gli ex senatori Di Maggio e Danzi, e quello di inserire Matera in un contesto più dinamico e competitivo.
Un modo per riuscire a sviluppare la città diversamente, anche alla luce del successo che questa ha ottenuto nel 2019, quando fu eletta capitale europea della cultura.
Una mera provocazione…
Assolutamente no!
Gli ex senatori smentiscono che si possa trattare di una provocazione, ma rassicurano tutti che è un percorso che portano avanti da diverso tempo, e che intendono portare a compimento senza ulteriori indugi, per il bene di Matera.
Con la richiesta presentata il 10 ottobre, si avvia formalmente il procedimento che consentirà ai cittadini di potersi pronunciare circa la permanenza di Matera in Basilicata, oppure il suo passaggio in Puglia. I senatori inoltre, assieme a tanti altri cittadini, fanno parte dell’associazione “Matera terra D’Otranto.”
Le tappe del procedimento quali saranno?
Anzitutto sono necessarie 50 mila firme affinché la richiesta possa essere valida.
Il Consiglio Comunale avrà la facoltà di potersi pronunciare circa l’ammissibilità del quesito, e la competenza per materia. Dopodiché vi saranno 60 giorni di tempo per poter raccogliere le firme, 15 per le relative verifiche, e 120 giorni per indire il referendum.
Non è un semplice procedimento, come già detto, per la città significherebbe perdere lo status di capoluogo, infatti, quando in passato se ne era parlato, si era ipotizzato più che altro di fare una provincia rafforzata, come accaduto per la BAT, che è la provincia che racchiude i comuni di Barletta, Andria e Trani.
Per Materia si era ipotizzato un accorpamento con le vicine cittadine pugliesi di Altamura e Gravina, con la conseguente creazione di una nuova provincia.
Vi terremo aggiornati.

