I migliori complimenti da noi di YPO a Olly (Benji ha preferito cantare con Fede) per aver vinto con impegno e gloria questa edizione di Sanremo. Che a dirla tutta è stata un po’ particolare. Vediamo insieme che è successo in questa settimana santa.
Abbiamo davvero finito così presto?
Noi tutto ci aspettavamo tranne che Carlo Conti portasse fede alla promessa fattaci qualche mese fa: di finire non troppo tardi. Invece, con grande stupore che ci siamo trascinati in ogni sera di questo Festival, abbiamo finito proprio presto. Qualche volta addirittura qualche decina di minuti prima rispetto alla scaletta.
Perché? Beh i patti erano chiari fin dall’inizio: niente monologhi, niente siparietti particolarmente lunghi…insomma niente perdite di tempo. Pero’ quanto detto va chiaramente guardato attraverso una doppia ottica. Se da una parte si riesce nell’impegno di mettere la “musica al centro”, d’altro lato ne va a fare le spese lo “spettacolo” in sé e per sé. Senza considerare che noi la cattiva fede non ce la vogliamo mettere…ma la questione del micro mondo che significa? Mica è una censura infiocchettata al sapore di sole cuore e amore? No… giusto?
Ed in effetti di politica si è parlato proprio poco. Tranne per alcune domande decontestualizzate fatte da alcuni nostri colleghi durante la conferenza stampa a diversi artisti. Lo manda un bacio a Giorgia Meloni? Ma che domanda è? Si tratta della posta del cuore per caso? Ed il focus non era la musica?
Settembre vince Sanremo Giovani
Vittoria molto telefonata, ormai ce l’aspettavamo tutti vincesse Andrea Settembre. Con la sua canzone “Vertebre” ha fatto piangere tuo zio single appena uscito da una relazione tossica con la ex compagna. Probabilmente ha scoperto che lei s’intendeva bene col suo migliore amico… ed il triangolo no. Non l’aveva considerato. Scusate ci piace inventare storie. Ma se davvero hai uno zio in questa condizione facci sapere. Apriamo un canale dove facciamo i veggenti.
Tra le cose che più ci hanno fatto divertire di questa finale pero’, non possiamo esimerci dal farvi vedere l’ossessione per la velocità di Carlo Conti. Che non è mancata neanche per il vincitore Andrea Settembre. Quel poverino si voleva godere uno dei momenti migliori della sua vita e Carlo Conti aveva fretta di farlo andar via. Noi che siamo infiltrati vi sveliamo un segreto: aveva una lampada abbronzante prenotata.
La serata cover va a Giorgia e Annalisa!
Prima che il Festival iniziasse per davvero, quasi nessuno aveva dubbi sulla vittoria a Giorgia e Annalisa della serata cover. Poi pero’ qualcosa è cambiato. Abbiamo ascoltato Serena Brancale e Alessandra Amoroso, Lucio Corsi e Topo Gigio, Clara con il Volo, Rocco Hunt e Clementino
Menzione d’onore a Geppi Cucciari, l’esempio del perfetto matrimonio tra simpatia e intelligenza. La Cucciari è riuscita in un’impresa non indifferente, ha fatto un po’ sciogliere Carlo Conti, che forse abbiamo visto troppo “incravattato” fino al venerdì delle cover. Poi il Carletto ha fatto un ritardo di sei minuti, probabilmente si starà ancora torturando per questo, ma è un altro paio di maniche. Grazie Geppi per averci alleggerito questa serata, ti vogliamo bene.
Giorgia e Annalisa hanno optato “Skyfall“ di nientepopodimeno che Adele. Su questa vittoria l’Italia ha dibattuto più che sul generale Vannacci (che molto fa dire di sé), ma alla fine, la vittoria è stata assegnata al duo più interessante d’Italia. Con abilità canore indiscutibili, Giorgia ha rinunciato ad esssere la protagonista, mettendo Annalisa e la sua voce da paura in primo piano. Che belle che siete state.
Il ricordo che tutti teneramente porteremo a casa stasera e custodiremo negli annali dei Sanremo. Che passano ogni anno portando con sé canzoni esibizioni, noi saremo certi che quest’esibizione si sottrarrà a tutto questo scordare. Chi l’avrà capita davvero probabilmente avrà pianto come un bambino che vuole senza ottenere le lupo alberto. Lucio Corsi è l’artista in senso puro. Grazie di questa magia.
Il Festival va a Olly
Olly vince il Festival di Sanremo, la parte restante dei premi tra composizione musicale, testo, critica e sala stampa, è stata divisa tra Cristicchi e Brunori Sas. Il tanto ambito premio della Critica Mia Martini l’ha vinto il nostro nuovo migliore amico: Lucio Corsi. Se il Sanremo è il riflesso che appartiene al mondo dello spettacolo, dell’Italia contemporanea, ci sorgono tante domande.

Una top 5 tutta al maschile… dai non diteci che i quattro bellocci erano davvero così bravi con testi così straordinari tanto da superare ampiamente tutte le donne in gara. Proprio le donne che in termini di spettacolo, musica, esibizione, sono quelle che hanno regalato di più a questo Festival. Noemi come sempre viene dimenticata da tutti, eppure non ha una voce proprio indifferente e la sua canzone non era mica male. A Giorgia un sesto posto incomprensibile. Vince pero’ il premio Tim. Tenera ti avremmo voluto abbracciare.

Merito: Serena Brancale, grazie per esserti esibita con noi e per noi in questi giorni. Sei stata una conferma e una scoperta per chi non ti conosceva da prima. La Brancale è quella zia che ti ha scoperto fumare senza dirlo a tua mamma. Adesso ve la accendete insieme una sigaretta di nascosto. Joan Thiele: ma che voce hai? Padronanza del palco, voce disumana e una chitarra elettrica che puoi suonare anche ad occhi chiusi mentre fai l’equilibrista su una corda di violino. Ti abbiamo amato.

Comunque sia, poche cose sono certe nella vita, come che il Festival di Sanremo rende felici dell’esito davvero poche persone. D’altronde siamo un popolo banalmente polemico. Questo è. Auguri Olly ti auguriamo un’ottima e lunghissima carriera. Le under 15 impazziscono per te. Che comunque non è roba da niente.

