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Riapriamo le “case chiuse”: la proposta di Forza Italia

Se non sapete cosa sono le “case chiuse” ve lo spieghiamo noi, ma soprattutto: è stato presentato un disegno di legge di Forza Italia che potrebbe farle riaprire.

Le case chiuse, o case di tolleranza, erano dei bordelli legalizzati, la loro legalizzazione risale all’epoca post unitaria, con precisione dal 1860, dopo il Regolamento Cavour ed attive e regolamentate dallo Stato Italiano fino al 1958.

La legge Merlin però, approvata il 20 febbraio 1958, ed entrata in vigore nel settembre dello stesso anno, ne sancì l’abolizione.

La particolarità delle case di tolleranza, era che le donne che vi lavoravano, dovevano essere schedate, sottoposte a visite mediche regolari, ma in particolar modo, non avevano libertà di movimento. La loro esistenza era confinata nella casa.

Perché le case chiuse sono state abolite?

La Senatrice Merlin, con grande spirito avanguardista, nel 1958 sostenne che: la prostituzione legalizzata violasse la dignità delle donne, una gestione “statalizzata” del fenomeno fosse lesiva dei diritti umani, e che la prostituzione andasse combattuta alla radice, non con l’avallo delle istituzioni.

Ma, torniamo al 2025, dove (complice il caldo) Forza Italia ha presentato un disegno di legge atto alla riapertura delle case di tolleranza

Il Senatore Claudio Fazzone ha depositato in Senato il DDL n. 1523, con un obiettivo chiaro: abrogare la legge Merlin e riaprire le cosiddette “case chiuse”, regolamentando il lavoro sessuale e togliendolo dalla strada.

L’iniziativa, ci tiene a chiarire Forza Italia e autonoma del senatore e non condivisa da tutto il partito, infatti le prossime tappe saranno l’approdo in aula, dopo essere passata in commissione. Si prospetta un acceso dibattito, anche mediatico, a causa delle varie posizioni degli stessi partiti di centro-destra.

Cosa prevede il DDL case chiuse di Forza Italia?

Va fatta una premessa, il mercato del sex work in Italia, secondo l’Istat vale quasi 5 miliardi di euro.

Il disegno di legge invece, poggia su alcuni punti fondamentali, come le rigide condizioni igienico-sanitarie in cui dovranno essere gli immobili, la gestione, affidata a delle cooperative ed alcuni requisiti obbligatori come l’età, compresa fra i 21 ed i 65 anni, e l’apertura della partita iva.

Il disegno di legge di Forza Italia, al netto di tutto, pone l’accento su un argomento tanto complesso quanto sensibile, regolamentare il mercato del sesso a pagamento, affidandolo a strutture legali.

Voi, cosa ne pensate?

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