Scientology è sotto attacco. Uno dei trend social del momento consiste infatti nell’invadere, spesso in gruppi da decine di persone, gli edifici a Los Angeles legati all’organizzazione religiosa fondata negli anni ’50. La sfida è superare la sicurezza e spingersi il più possibile all’interno, sfidando la grandissima – e per molti sospetta – segretezza che contraddistingue Scientology. Ma che cos’è, effettivamente, Scientology? C’è chi la considera una religione, chi una setta e chi solo un sofisticato modello di business mascherato da fede. Facciamo quindi luce sulla questione.
Nascita, credo ed evoluzione di Scientology
Il credo di Scientology si basa sul libro del 1950 Dianetics: The Modern Science of Mentali Health di L. Ron Hubbard, già autore di fantascienza e avventure pulp. Lo scritto inizialmente non si presentava come un testo di natura religiosa, ma piuttosto pseudo-scientifica. Fu il suo enorme successo in Nord America a scatenare, in pochi anni, il fenomeno oggi conosciuto come Scientology. In Dianetics, Hubbard divide la mente umana in due parti: una analitica e razionale, e una più reattiva e primitiva. La “mente reattiva” funziona come una banca dati per la sopravvivenza, registrando i cosiddetti “engram”, ovvero tutti quegli stimoli – fisici e non – che contengono dolore.

Sono gli engram, per Hubbard, a scatenare traumi negli individui. Ma attraverso l’ “auditing”, una forma di counseling guidata, si può raggiungere lo stato di “clear” ed eliminare tutti i propri engram. Questo processo mira, con l’aiuto di un “auditor” (ascoltatore), a far rivivere al “preclear” (la persona che si sottopone al trattamento) tutti i suoi traumi per scaricarli emotivamente. Una volta “clear”, la persona non ha più mente reattiva e quindi non subisce più influenze inconsce dal passato. Inoltre è più razionale, emotivamente libera, con un QI più alto, più creativa, in salute e senza malattie psicosomatiche. Insomma: è tutto veramente bellissimo, sembra quasi la campagna di Fratelli d’Italia per il SÌ alla Riforma Nordio.
Dianetics nacque come una tecnica terapeutica laica quasi “fai-da-te”, ma inevitabilmente si trasformò in qualcosa di ben diverso. Nel ’54, infatti, Hubbard fonda a Los Angeles la prima chiesa di Scientology, organizzazione religiosa di stampo non teista basata proprio su Dianetics e su un nuovo elemento introdotto nella dottrina: i “thetan”. Per Scientology, infatti, l’individuo ha un’anima immortale chiamata “thetan”. In soldoni: si tratta di esseri antichissimi rimasti intrappolati nel mondo materiale e che sono alla base dei problemi spirituali e psicologici dell’uomo. Ma qual è la loro origine? È qui che arriva la parte divertente, nota solo alle alte sfere del movimento ma trapelata nel corso degli anni per lo più grazie ai procedimenti giudiziari che hanno coinvolto Scientology.
Secondo i documenti secretati, i thetan avrebbero una provenienza intergalattica. 75 milioni di anni fa, infatti, Xenu – dittatore della Confederazione Galattica – per risolvere il problema di sovrappopolazione che affliggeva l’alleanza planetaria, decise di compiere un genocidio. In molti furono catturati, congelati, trasportati nei vulcani delle Hawaii dove vennero fatte detonare bombe a idrogeno. In questo modo i corpi materiali vennero ovviamente distrutti, ma sopravvissero i thetan, ovvero gli spiriti. Questi vennero intrappolati con campi magnetici e gli fu fatto il lavaggio del cervello da degli psichiatri. Poi, traumatizzati e pieni di engram, i thetan si aggrapparono ai pochi corpi fisici sopravvissuti, dando origine alla maggior parte dei problemi dell’umanità, dalle malattie alle emozioni negative.

Si tratta di una dottrina altamente riservata, rivelata ai membri solo dopo anni di auditing e il pagamento di decine di migliaia di dollari. La Chiesa stessa non l’ha mai confermata pubblicamente. In ogni caso, tra gli anni ’50 e ’60, Scientology si espanse a macchia d’olio in tutto il mondo, senza però evitare conflitti con i governi (per esempio quello Australiano nel ’65). Nel ’68, quindi, Hubbard istituì la “Sea Org”, ovvero un’organizzazione dedita all’amministrazione di Scientology da una flotta di navi in acque internazionali. Nel ’75 Hubbard vendette la flotta e trasferì la Sea Org a terra, con basi a Los Angeles, Florida e Regno Unito.
Dopo l’ Operazione “Biancaneve” (ci arriviamo tra poco), il Governo Americano condannò penalmente diversi dirigenti e Hubbard si allontanò progressivamente dalla vita pubblica. In seguito alla sua morte, avvenuta nel 1986 per un ictus, subentrò come leader David Miscavige, ancora oggi al vertice del movimento. Dopo una pulizia interna e diverse battaglie legali, nel 1993 Scientology riacquisì lo status di religione esente da tasse negli Stati Uniti (gli fu revocato nel ’67 data la natura commerciale e di interesse privato dell’organizzazione).
Negli ultimi anni Scientology ha continuato a espandersi. Innanzitutto tramite il programma “Ideal Orgs”, con l’apertura di sedi moderne e costose in tutto il mondo. Diverse celebrità, poi, hanno mostrato il loro supporto a Scientology. Primo fra tutti Tom Cruise, ma anche John Travolta ed Elisabeth Moss per citarne un paio. Ci sono stati anche importanti investimenti in media, programmi umanitari e tecnologia legata all’auditing. A oggi David Miscavage parla di “crescita senza precedenti”, con record su record in termini di espansione in metri quadri ogni anno e l’apertura di nuove sedi anche in Asia e Sudafrica. Attualmente Scientology è riconosciuta come religione a tutti gli effetti negli USA, Regno Unito, Australia e gran parte dell’Europa (compresa l’Italia, con una dozzina di chiese nello stivale).

Le controversie
Le controversie legate a Scientology sono numerose, e alcune risalgono addirittura alla sua fondazione. Sin dagli inizi, infatti, in molti hanno criticato il modello di business dell’organizzazione. Ancora oggi i critici la definiscono uno schema piramidale nel quale la Chiesa separerebbe i propri membri dalle loro famiglie per poi manipolarli affinché le donino decine o centinaia di migliaia di dollari. Sono stati anche registrati veri e propri abusi all’interno della Sea Org: contratti di lavoro “da un miliardo di anni”, paghe simboliche di pochi dollari al giorno, accuse ricorrenti di lavoro minorile e addirittura aborti forzati e traffico di esseri umani (casi Bexter/Paris del 2022).
Poi ci fu l’Operazione “Biancaneve” negli anni ’70. Con essa Scientology mirava a infiltrarsi in più di 130 agenzie governative americane per eliminare documenti compromettenti legati a Scientology e al suo fondatore. Si tratta, ancora oggi, della più grande infiltrazione della storia ai danni del Governo Statunitense con oltre 5000 agenti coinvolti. Le Indagini portarono anche allo smascheramento dell‘Operazione “Freakout”. Si trattava di una cospirazione finalizzata a far incarcerare o rinchiudere in un ospedale psichiatrico Paulette Cooper, autrice nel ’71 del libro Lo scandalo Scientology. Undici dirigenti della Chiesa, compresa Mary Sue Hubbard – moglie di Ron – si dichiararono colpevoli di ostacolo alla giustizia e furto di documenti e proprietà del Governo.
Nel ’95 ci fu un altro grave scandalo. Lisa McPherson, 36enne iscritta a Scientology, fu coinvolta in un incidente stradale e morì di embolia polmonare, disidratazione e malnutrizione dopo 17 giorni di isolamento al Fort Harrison Hotel (sede centrale della Chiesa in Florida). Ci fu ovviamente un procedimento legale per negligenza e pratica abusiva della medicina, ma il tutto si risolse civilmente. Rimane ancora aperta, però, la questione relativa all’ostilità di Scientology nei confronti di alcune branche della medicina, in particolare la psichiatria.

Le “speedrun” di Scientology
“Speedrun” è un termine videoludico che indica il completamento di un videogioco nel minor tempo possibile. Nelle ultime settimane, però, le speedrun hanno iniziato a coinvolgere non più i soli videogames, ma anche le Chiese di Scientology. Tutto è iniziato lo scorso marzo, con video di creator come isDurpyy e Swhileyy che – al grido di “Xenu!” – hanno tentato di entrare negli edifici dell’organizzazione con l’obiettivo di spingersi quanto più lontano possibile al loro interno. Da qui è nata una challenge social che tratta gli edifici di Scientology come veri e propri livelli di un videogioco. Bisogna entrare di corsa – spesso in gruppo o mascherati – superare la sicurezza, arrivare fin dove si riesce, esplorare corridoi e stanze normalmente inaccessibili per poi uscire o farsi buttare fuori. Il tutto ovviamente va filmato e poi postato online con una musica epica in sottofondo.

Questa pratica, al momemto, si concentra principalmente nell’area di Los Angeles – dove Scientology è molto presente – ma ci sono stati casi simili anche a New York, Canada e Australia. Tutto ciò ha ovviamente portato la Chiesa a prendere provvedimenti. Tra rafforzamenti della sicurezza, rimozione di maniglie alle porte che danno all’esterno e l’uso di catene per bloccare ingressi, le sedi stanno diventando sempre più inespugnabili. La polizia di Los Angeles ha perfino iniziato delle indagini per violazione di proprietà privata, vandalismo e – in certi casi – crimini d’odio. Ci sono state denunce, fermi temporanei e anche qualche arresto.
La maggior parte dei video, però, fa genuinamente morire dal ridere. Sarà per la violazione di quell’aura di segretezza legata all’organizzazione, sarà per il fascino del proibito o per l’assurdità del tutto, ma questi contenuti stanno collezionando milioni di visualizzazioni e like sui social e nessuno – a parte ovviamente quelli di Scientology – se ne sta lamentando. Probabilmente nel giro di qualche altra settimana la moda passerà, ma per ora possiamo ancora godercela.

