Al momento stai visualizzando Disfatta Inter in Champions: ma l’Italia è davvero così indietro?

Disfatta Inter in Champions: ma l’Italia è davvero così indietro?

La big del calcio italiano esce ai playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt, squadra norvegese molto organizzata ma sicuramente battibile. La sconfitta di ieri della squadra di Chivu ci pone molti interrogativi: le italiane sono ancora competitive? L’Inter della Champions ha meritato questo risultato? È questo il motivo per cui non ci qualifichiamo ai Mondiali da 12 anni?

Inter Addio Champions

Mentre all’andata le giustificazioni del campo sintetico, del turnover massiccio e del clima proibitivo hanno dato un alibi alla squadra milanese, al ritorno — nonostante il fattore San Siro — i nerazzurri non sono riusciti a ribaltare il pesante passivo di 3-1, perdendo anche tra le mura amiche con il risultato di 1-2.

I 30 tiri totali, i 16 calci d’angolo e un possesso palla del 71% non sono bastati, anche perché, dopo un primo tempo letteralmente dominato con la porta che sembrava stregata, ci ha pensato il miglior difensore dell’Inter (Akanji) a fare la “frittata”, con un errore davvero pesante che ha portato al vantaggio dell’ex milanista Hauge.

La reazione d’orgoglio non c’è stata; al contrario, l’Inter si è abbattuta e ha subito anche il raddoppio con un gran gol di Evjen. A poco sono serviti il gol della bandiera di Bastoni e i cambi dell’allenatore rumeno, che ha schierato la squadra con un inedito 4-2-3-1.

Crisi nazionale

Così, dopo il Napoli campione d’Italia arrivato trentesimo nella League Phase (a causa degli infortuni?), abbandona il palcoscenico europeo anche l’attuale capolista della Serie A. Stasera sono scese in campo anche Juventus e Atalanta, che hanno già un piede e mezzo fuori dalla competizione (miracoli permettendo).

È innegabile che il livello del calcio italiano non sia ai massimi storici, ma è anche vero che negli ultimi tre anni abbiamo partecipato a due finali di Champions League, una di Europa League e due di Conference League. La considerazione da fare è che in Europa non è sempre la squadra più forte ad andare avanti: molto spesso sono gli episodi a decidere le qualificazioni e la cosa fondamentale è, innanzitutto, non sottovalutare l’impegno.

L’ombra sui playoff mondiali: serve una rivoluzione!

È però oggettivo che il percorso europeo delle italiane quest’anno sia stato fallimentare — almeno per il momento — e che non rappresenti un ottimo preludio per i playoff mondiali di fine marzo della Nazionale. Abbiamo bisogno di una svolta, che può essere innescata dalla Nazionale di Gattuso ma che per consolidarsi nel tempo deve partire dalle fondamenta, rifondando il sistema calcio in Italia e investendo maggiormente nelle strutture e nei settori giovanili.

NON POSSIAMO ASSOLUTAMENTE PERDERE ALTRO TEMPO!

Lascia un commento