Franca Rame. Coraggio, carisma, sagacia, classe e impertinenza sarebbero gli ingredienti di questa donna se fosse una portata, e state sicuri che sarebbe la portata principale. Dalla provincia di Milano alla Rai, passando per i moti del ’68 insieme all’inseparabile compagno di vita e di lavoro Dario Fo, la storia di una donna che, nel bene e nel male, ha sempre portato avanti il proprio pensiero con convinzione e valore. Tra i suoi difetti, infatti, non vi è di certo l’ignavia.
Ma chi era Franca Rame?
Attrice, drammaturga e molto altro, nasceva oggi, 95 anni fa, in una famiglia con un’antichissima tradizione teatrale. Fin da piccola fa della recitazione e della narrazione il suo pane quotidiano.
Da sempre impegnata nella lotta alle ingiustizie, non ha mai avuto paura di dire la sua. Quando la televisione le impone tagli e censure non si piega e mette in scena assieme al marito uno spettacolo teatrale Settimo, ruba un po’ meno che critica la corruzione da cui il nostro paese è tristemente caratterizzato.
Aderisce al movimento femminista e, nel ’73, il tragico evento che la segnerà per il resto della sua vita e che “esorcizzerà” nel monologo da brividi lo stupro.
Attività politica
Una donna libera, antifascista, resistente. Con la tessera del PCI in tasca, nel 1968 Franca Rame si dedica intensamente alla politica, sia sul palco che nella vita quotidiana.
Partecipa attivamente al movimento femminista, supporta le proteste degli studenti e degli operai, e critica senza sosta un sistema socio-politico orientato esclusivamente al profitto economico, consumista e borghese. Tuttavia, le critiche radicali della coppia Rame – Fo diventano presto troppo provocatorie e scomode anche per il Partito Comunista, portando a tensioni con lo stesso.
La sua militanza politica è manifestata attraverso la fondazione di Soccorso Rosso, che in seguito diventerà Soccorso Rosso Militante. Questa organizzazione italiana, attiva durante gli anni di piombo, offriva supporto legale ai ricercati e si occupava di monitorare le condizioni carcerarie dei militanti detenuti della sinistra extraparlamentare.
Nel 2006 diventerà senatrice e verrà addirittura proposta come Presidente della Repubblica. Lascerà la carica solo un paio d’anni dopo amareggiata dall’esperienza. “Le istituzioni mi sono sembrate impermeabili e refrattarie a ogni sguardo, proposta e sollecitazione esterna, cioè non proveniente da chi è espressione organica di un partito o di un gruppo di interesse organizzato”.
La storia d’amore
Franca Rame e Dario Fo possono essere considerati i Barbie e Ken della resistenza. Una storia durata più di cinquant’anni, tra alti e bassi partita da un bacio dietro le quinte che con prepotenza lei diede ad un Fo troppo imbarazzato per dichiararsi. “Una sera mi buttò contro il muro e mi baciò. Il senso era: come ti permetti di non vedermi? Era libera da ogni convenzione, non si rifaceva ad alcun modello”.
“Il mio tutto” erano abituati a chiamarsi.
Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere…Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile.
Franca Rame, Lo Stupro
Buon Compleanno, Franca!

