Al momento stai visualizzando Alluvioni da DANA: la Spagna andava lavata ma qualcuno ha lasciato l’acqua aperta

Alluvioni da DANA: la Spagna andava lavata ma qualcuno ha lasciato l’acqua aperta

Molte regioni della Spagna sono in pericolo, dal 29 ottobre del 2024, a causa di forti piogge, che hanno causato alluvioni con danni significativi a edifici e case.

“Il cambiamento climatico non esiste!”

La Comunità Valenciana, l’Andalusia, la Murcia e la Catalogna sono tenute in pugno dalle conseguenze del cambiamento climatico, come sostiene Friederike Otto, guida del progetto londinese World Weather Attribution (WWA): «Non c’è dubbio che queste piogge torrenziali vengano intensificate dai cambiamenti climatici».

Allora, il cambiamento climatico ha causato l’arrivo di un’area di bassa pressione che ha scatenato la sua massima forza intensificando le piogge torrenziali che stano distruggendo la Spagna. Qui casca Leopardi, nulla si può contro la Natura maligna e indifferente all’uomo, ma dietro queste caratteristiche dell’ambiente c’è proprio la mano umana!

Tuttavia Leopardi non aveva proprio torto, la Natura fa anche le sue scelte dispettose. Mentre le cittadine spagnole venivano distrutte dall’innalzamento e l’esondazione di alcuni corsi d’acqua, gravi danni ad abitazioni ed edifici degli spazi pubblici, disagi al traffico e alla mobilità con voli cancellati e treni locali fuori uso; l’inondazione ha fatto chi figli e chi figliastri risparmiando così solo il centro del capoluogo catalano, il cui sindaco Jaume Collboni rincuora: «I danni sono stati minimi».

La Spagna odia le rughe: la soluzione è manna dal cielo

Durante la visita del re Felipe a Paiporta, la folla ha espresso il massimo odio verso le rughe del sovrano, gettando sul suo viso del fango: almeno gli hanno offerto una maschera di bellezza!

La scena è stata pubblicata dal re Felipe sui social con un video in cui chiede di «dare loro speranza e garantire loro che lo Stato in tutta la sua pienezza è presente».

Non si muore solo annegati: dalle piogge ai virus… Il troppo stroppia

Per prevenire ulteriori disastri, in alcune zone a rischio della Spagna è stata disposta la chiusura delle scuole. Per il dispiacere degli studenti le scuole chiuse per l’alluvione non resteranno in stop a lungo, ma già un nuovo possibile problema è arrivato in loro soccorso: l’alluvione finirà ma allora perché non dare il via ad una nuova epidemia?

Le piogge, avvenute dal 29 ottobre in Spagna, avrebbero dovuto dividersi nel corso dell’anno, ciò avrebbe portato ad un benessere del territorio e della sua popolazione. Invece, con l’eccessiva pioggia, si sono formate zone di acque stagnanti adatte alla proliferazione di virus e batteri, così possibili responsabili di nuove epidemie.

Nonostante non venga escluso dalle autorità il rischio che possano verificarsi problemi di salute per la popolazione se non si agisce tempestivamente, non è ancora presente nessun allarme su questo fronte. Infatti, il ministro della Salute, Monica Garcia, ha affermato che non è presente nessun focolaio causato dall’alluvione, ma il Ministero è al lavoro per prevenirlo.

Lascia un commento