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Ramy Elgaml: quando lo Stato sbaglia

Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi sono solo alcuni dei nomi, vittime di morti violente, tenute in custodia o detenute dalle forze dell’ordine. Vittime che cercano giustizia, giustizia perché nonostante alcune condanne parziali, e ammissioni di colpe, c’è sempre stata una “clemenza”, con condanne parziali ed assoluzioni, nei confronti di chi ha commesso materialmente gli omicidi, ha taciuto, ha nascosto prove ed evidenze. L’ultimo caso è quello di Ramy Elgaml.

Quando lo Stato sbaglia, fra processi e polemiche

Recentemente, è balzata agli onori della cronaca, la morte del giovanissimo Ramy Elgaml, coetaneo di Cucchi ed Aldrovandi, a seguito di un inseguimento da parte del carabinieri. Il 24 novembre scorso, muore Ramy Elgaml, diciannovenne rincorso da una pattuglia dei carabinieri su uno scooter.

Gli ultimi istanti di vita di Ramy, sono ripresi da una telecamera, nel cui video si vede il motorino in fuga (per, ricordiamo in dovere di cronaca, non essersi fermato all’alt dei Carabinieri) ed un’auto speronarlo, appunto quella dei carabinieri. I mezzi poco dopo vanno fuori strada, Ramy cade, aveva perso il casco durante l’inseguimento, e la caduta è mortale. Caduta arrivata al culmine di un inseguimento di 8 chilometri, difficile non accorgersi del casco volato.

Per i legali della famiglia di Ramy, l’auto ha tallonato il motorino, causando la caduta del giovanissimo, stessa cosa la dichiara anche un testimone oculare, il quale ha ripreso con il telefonino l’incidente. La novità che emerge il 7 gennaio è che l’inseguimento è stato monitorato anche da una videocamera installata in una delle pattuglie coinvolte. Si sentono audio a dir poco agghiaccianti, del tipo: “Vaff**** non è caduto, merd* non è caduto“, e così via. Infine, alla conclusione dell’inseguimento, dopo la caduta, si sente esclamare da un agente: “Bene!“

Cos’è accaduto però il 17 gennaio?

Non ci sarebbero state violazioni di norme o procedure durante l’inseguimento. Queste le valutazioni della procura. Continuano però le indagini per accertare quanto accaduto in merito all’impatto, inoltre sono in corso anche le indagini per capire come mai, in relazioni alle riprese fatte con la bodycam su uno degli agenti, ci siano stati dei ritardi nella consegna. Ai primi di febbraio è atteso il risultato della consulenza cinematica, per ricostruire l’incidente.

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