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Scontro tra titani: Drake vs Universal Music

Il 15 gennaio Drake fa causa alla sua casa discografica: la Universal Music. Il motivo? Aver spinto la canzone di Kendrick Lamar in cui c’è un dissing contro di lui. Roba seria o i classici bisticci tra ricchi?

Drake vs Universal Music e Spotify

No no no no no fermi tutti. Non stiamo parlando della causa che leggi qui sopra. Questa è solo la seconda azione legale che Drake rivolge ai danni di Universal Music. La prima, invece, è stata da poco ritirata ed aveva come obiettivo anche la conosciutissima app di streaming musicale Spotify.

La prima accusa che Drake ha rivolto ai due colossi è stata infatti quella di aver “incentivato” per così dire gli stream e le riproduzioni del brano “Not like Us” che il poco tenero Kendrick Lamar ha prodotto proprio in occasione del dissing serrato, astuto ed infiammato con Drake. Come abbiamo appenato detto, le accuse sono state ritirate. Spotify torna a dormire tranquilla, adesso tocca solo alla Universal Music.

Cosa c’è di strano? Che il nostro Drake ha rivolto le accuse ed ha avviato una vera e propria causa di diffamazione (roba seria) alla sua stessa casa discografica. Che è poi la casa discografica anche del suo miglio nemico: Lamar.

Il brano “Not like us”

La verità è che questa storia tutta intricata e molto americana anche per questo, non si può effettivamente comprendere se non si prende direttamente in causa il brano citato. Questo è proprio il frutto più maturo del dissing tra i due cantanti, che probabilmente, per gran parte del mondo pop, rap, ha visto come vincitore proprio Kendrick Lamar. Che infatti, ha conquistato anche ulteriore fama. Grazie proprio a “Not like us”.

Il brano, che ha ottenuto molteplici riconoscimenti, come ad esempio è entrato a far parte della Hot 100 di Billboard occupando nientepopodimeno che il primo posto! Poi, il brano sarà ascoltato il prossimo 9 febbraio durante l’Halftime del Super Bowl che si terrà a New Orleans. Praticamente l’evento top per gli americani.

L’accusa di diffamazione. Perché?

Come accennato, l’accusa rivolta alla casa discografica è quella di diffamazione. Il brano, infatti, accusa duramente Drake di cose non proprio belle e di cui vantarsi. Nel brano si parlerebbe di “pedofili certificati”, Drake viene accusato di provarci con le minorenni. Oltre ad essere un “colonizzatore” della cultura afroamericana, essendo lui nato da madre bianca. Anche Drake non ci è andato giù leggero, accusando il suo rivale di abusi e maltrattamenti ai danni della fidanzata Whitney Alford.

Il rapper americano non muove i propri passi contro il rivale Lamar, che probabilmente in campo rap gli ha fatto mangiare un po’ di polvere, ma direttamente contro il titano della Universal. La casa discografica è accusata infatti, di non aver tutelato il proprio cantante, ma anzi, di aver contribuito alla diffusione di una “narrativa falsa e maliziosa contro di lui”. Preparate i pop corn, siamo solo agli inizi.

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