“Di Battisti e Mogol, del FestiavalBar ma che ne sanno i 2000” così cantava Gabri Ponte nel lontano 2016. “Che ne sanno i 2000”, in tutti questi anni è diventata una vera e propria formula. Una sorta di slang, per alludere a tutte le tendenze maggiormente in voga prima degli anni 2000. Vale ancora questa frase in una società nostalgica per i tempi che furono? Oggigiorno si cerca di recuperare il passato. C’è un’inversione di marcia e sembra che siano tornati i Nirvana, la musica dance, Bennato e pure i FestivalBar. Forse da soli non avrebbero potuto saperlo ma oggi anche i 2000 ne sanno qualcosa.
Sarà la nostalgia dei 2000
Che ne sanno i 2000? se dobbiamo dirla tutta negli ultimi anni i millenials ( i nati nel 2000) si sono molto avvicinati al mondo culturale dei loro antenati. Attraverso i social media hanno proposto il recupero di alcune mode e abitudini che sono diventate veri e propri trend. I social e in particolare tiktok giocano un ruolo fortemente incisivo e forse è partito tutto da lì. Come se i millenials avessero adattato le tendenze passate ai loro tempi, le hanno aggiornate e fatte proprie. È stata forse proprio la nostalgia a guidare questa inversione di marcia. Una cosa è certa: il passato è il trend più in voga. Tendenzialmente definiamo cool e alla moda tutto ciò che per un lungo periodo è stato dimenticato e oggi per qualche ragione è stato rispolverato.
Questioni di stile
Torna lo stile anni ’90. Uno stile che riflette i gusti di un’epoca multiculturale. Non si hanno schemi da seguire, tante influenze che provengono dalle fiction, dalle serie televisive, dai video musicali. Uno stile minimalista ma che al tempo stesso non guarda in faccia a nessuno, in qualche modo libero. Questa libertà sacrosanta di stile oggi è recuperata nostalgicamente dai millenals.

In vetta alla classifica dei ritorni ci sono, senza dubbio, jeans e pantaloni a vita alta e a zampa. Look principalmente sportivi e pop, con scarpette da ginnastica o anfibi cinghiati. Il mercato dell’abbigliamento è stato reattivo a tutto questo. Il ritorno è stato possibile anche grazie alle “trovate di marketing” messe in atto da molti marchi di abbigliamento. Principalmente le catene di fast fashion, hanno cavalcato l’onda nostalgica degli anni ’90 per produrre e proporre quello che va maggiormente di tendenza. D’altra parte, il ritorno al passato ha contibuito a portare alla luce molti marchi. Questi, non hanno mai rinunciato alla loro impronta di stile tipicamente anni 90, finendo però nel dimenticatoio. Non appena c’è stata questa sorta di coming back, hanno riattivato la produzione di molti articoli rilanciando sul mercato anche nuovi articoli.
Questioni musicali
La nostalgia per il passato ha avuto qualche effetto anche sulla musica. Se pensate che dopo il 1999 la musica è cambiata, molto probabilmente avete ragione ma ciò non vuol dire che quella precedente sia stata cancellata. I 2000 ( millenials) la conoscono molto bene, forse sempre grazie a tiktok. In ogni caso gli anni ’90 sono stati anni molto importanti per le sperimentazioni musicali: nascono molti generi come l’alternative rock, il pop, il dance.

È chiaro che siano generi ancora esistenti. I Nirvana sono stati maestri di un’intera generazione che si identifica tutt’ora nella loro musica. Sono stati pionieri di un genere che si traduce in realtà in un vero e proprio stile di vita. Il famoso grunge dei Nirvana non è un semplice genere musicale. Il grunge è un mood di vita che si traduce anche in un particolare stile. Per intenderci: immaginate una “something in the way” cantata in un maglione di flanella, jeans strappati e anfibi al piede. Tornando a “Che ne sanno i 2000”, i millenials non hanno mai dimenticato Bennato e in generale tutta la discografia italiana degli anni ’90. Inoltre, oggi non solo si è recpuerata la musica di quegli anni ma c’è anche la preferenza, di ascoltarla con vinili e giradischi. Chi rievoca quegli anni, lo fa a tutto tondo.
Questioni di cuore
Troppa nostalgia per gli anni ’90, soprattutto per chi quegli anni li rivorrebbe a tutti i costi. La nostalgia è una macchina del tempo. Anche se i 2000 non hanno mai vissuto quegli anni, ne sono così affascinati che la curiosità li spinge oltre. La fortuna è quella di vivere il presente nella prospettiva del futuro con il passato sempre a portata di mano. C’è un qualcosa di più profondo rispetto al “semplice ritorno”. Chi li ha vissuti li descrive come gli anni migliori, quelli della spensieratezza, della sperimentazione, della socialità. Forse ci affidiamo alla bella favola che ci raccontano.
Che ne sanno i 2000. Essendo nati in una società già preparata e ben organizzata, pensiamo che ci sarebbe piaciuto nascere in quegli anni per vivere l’entusiasmo del cambiamento. Alla luce di questo ritorno al passato, i millenials rimettono in circolazione, grazie all’aiuto dei canali social, un tempo passato ma in qualche modo recuperabile. Forse in fondo, tutta questa nostalgia non è poi così canaglia.

