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La moda è sempre uguale, che palle

Gira e rigira, nulla sembra originale, nuovo, sorprendente. Tutto si rifà al passato come un continuo habitué di cui non si può fare a meno. La moda poi, incapace di indagare il suo potenziale, non ha altra scelta.

La moda del 2024

Nell’anno da poco concluso si sono susseguiti molti brevi trends che tanto nuovi poi non erano. Il 2024, in tema fashion, si è forse salvato per il connubio tra modernità e nostalgia. Da un lato, il ritorno agli anni ’90 e 2000 è stato un riflesso delle influenze culturali, dall’altro l’attenzione alla sostenibilità e all’innovazione hanno tracciato la strada per un futuro consapevole. Sicuramente il ritorno ad un periodo costantemente ricercato come quello a cavallo tra la fine del secolo scorso e quello attuale, è stato dominante.

La moda ha abbracciato la cultura pop di quegli anni, riproponendo capi iconici e silhouette che sono tornate prepotentemente in voga. Durante il 2024, la moda non è stata spinta da una forza creativa, ormai allo stremo, ma è stata scossa da trend virali nel corso dei suoi dodici mesi. Capi che ci hanno fatto rabbrividire in passato sono tornati a sfilare ed il consumatore li ha accolti, non si sa come, positivamente. Il balletcore ad esempio, non solo ha rilanciato le ballerine antisesso ma ha dato il via ad un tripudio di fiocchi per un’ode alle linee Chanel. Nastri nei capelli, sulle scarpe e persino a chiudere cardigan.

Nostalgia mixata a modernità

Anche le trasparenze sono state a modo loro protagoniste dell’abbigliamento, il cui precursore fu a suo tempo Yves Saint Laurent con i nude look. L’anno scorso abbiamo indossato capi in denim, tailleur, gonne a tubino, borse baguette e stampe animalier. Ci si poteva sentire in “Friends” senza essere per davvero nella serie. Con un giro al mercato o su Vinted sono stati ricreati look in stile anni ‘90 senza spendere una fortuna.

Come dimenticare il tête-à-tête tra team brat e demure, il mondo social si è visto diviso mentre doveva scegliere tra look da ragazzaccia o la perfezione stucchevole delle clean girls, tipica trama di un teen movie americano. Il trend del quiet luxury si è invece pro tratto per tutto lo scorso anno sfociando nell’old money, un richiamo ai tempi di icone e a famiglie rinomate. Questa narrativa ha come protagonisti articoli dalle linee sofisticate nei toni neutri del grigio, del beige e del marrone.

Con il debutto di Chemena Kamali da Chloé, le passerelle hanno invece riabbracciato frange, rouches e lo stile boho chic. Da qui un’altra nostalgia, quella per gli anni 2000 ed è subito vita bassa, mutande in vista e charm per le borse. Stralci di tutte queste tendenze le ritroveremo anche nel corso del 2025 e in seguito perché la moda è come l’ex che non riusciamo a ghostare, sa di già visto, già assaporato eppure non riusciamo a farne a meno.

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