Quando spieghi a tua nonna che fai il social media manager, ti guarda con lo sguardo accigliato, ti dice di provare quel concorso per entrare in Finanza… tu ti intristisci e metti in dubbio questa professione, chiedendo se poi, davvero, riuscirai a dar da mangiare ai tuoi figli. È così, questi nuovi lavori nel settore tecnologico della comunicazione sono una medaglia a due facce: da un lato c’è quella professione che ti piace davvero tanto; hai puntato sulla tua formazione e sai che con un po’ di impegno ed esperienza (e solo dopo aver aperto partita iva) potrai godere dei tuoi frutti. Dall’altro, invece, c’è una profonda sensazione di spavento, paura che quest’onda social non riesca a durare fino a che avrai l’età giusta per compilare la domanda di pensione. Così ti chiedi: ma i social sono davvero il lavoro del futuro? O almeno, il mio?
I numeri nel mercato globale
Il mercato globale dei social media vale circa 185,26 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che salga a circa 208,08 miliardi nel 2025, con un CAGR del 12,3% (fonte: The Business Research Company). Ma attenzione: si tratta di una stima generale. Questo mercato, infatti, spesso comprende anche dati diversi come piattaforme, strumenti e pubblicità. Per quanto riguarda il settore della pubblicità, ad esempio, il segmento di social media advertising – cioè la parte “monetizzabile” del settore – mostra un tasso medio annuo stimato dell’18,1% fino al 2026 (fonte: International Trade Administration).
Ma veniamo al dunque, quello che ci interessa: i posti di lavoro aumenteranno? Secondo Matsh il mercato globale dei “lavori digitali” (non solo social) era stimato a 73 milioni nel 2024 e potrà diventare 92 milioni entro il 2030 (+25%). Inoltre, secondo un report del Burning Glass Institute, gli annunci di lavoro per ruoli di marketing digitale sono cresciuti del 22% annuo dal 2020 ad oggi. Alt: per marketing digitale si intende anche il settore SEO, content, email, campagne, non solo social! Quindi, quasi sicuramente bisognerà avere competenze ibride per restare nel settore, ma se lavori in proprio molto probabilmente già le hai.
La situa in Italia
Nel 2024 l’Internet Advertising in Italia ha raccolto l’8% in più rispetto al 2023, rappresentando circa il 51% degli investimenti pubblicitari complessivi (fonte: Osservatori.net). L’Italia è sesta in Europa per investimenti pubblicitari digitali: il comparto digitale ha registrato una crescita del 12,5% nel 2024 (fonte: Engage.it). Per quanto questo settore in Italia sia per lo più occupato da giovani, Gen Z o Zillennials, il Rapporto SISTAN-CPI 2024 segnala che l’Osservatorio delle Competenze Digitali 2023 ha riscontrato un incremento del 30% nella domanda di professionisti digitali, con particolare attenzione ad AI, cybersecurity e analisi dati.
Infine, parte della popolazione si sta adattando a modalità di lavoro non tradizionali, ibride o smart, anche in minima parte.
Quindi, i social sono davvero il lavoro del futuro?
Dipende: se la tua formazione nel campo si limita al mondo dei social, ti consigliamo di recuperare qualche altra skills in modo da raggiungere i campi che vanno più forte, come SEO o Adv. A meno che tu non abbia intenzione di lavorare a vita per un’agenzia di comunicazione, dove ogni persona ha un ruolo ben preciso e il proprio settore di competenza. Ma anche in quel caso, non si sa mai nella vita.
Regola numero uno di chi lavora sui social è non perdersi alcun tipo di aggiornamento o formazione. È vero, è stancante: si recupera un corso e già ce n’è un altro in uscita. Tuttavia, si tratta dell’unico modo per restare al passo con il mercato e, soprattutto, nel settore!

