Hai presente quella bambina dai teneri capelli biondi sempre in compagnia di un simpatico orso? Bene, in Russia potrebbe essere vietato perché «non corrispondente ai valori tradizionali». Chi più di tutti si sta scagliando contro il cartone animato russo più amato di sempre? Beh loro sono Oleg Roy e Vadim Popov, rispettivamente uno scrittore e un politico attivista e seguace di Putin. Leggi di più per scoprire cos’ha fatto Masha di così grave da farli arrabbiare!
Che colpe ha Masha e Orso?
Come scrive Anna Zafesova su La stampa “Masha non appare abbastanza patriottica ai putinisti più zelanti.” Ed in effetti proprio di questo si tratta. Il cartone più amato in Russia e al mondo rappresenta la piccola bambina sempre in compagnia del suo amico orso travolti in mille avventure diverse.
L’attivista Popov sostiene che il programma contiene “una serie di significati dannosi che contraddicono i valori tradizionali russi”. Ma quali sono le colpe della piccola Masha?
La bambina vive da sola, senza la supervisione dei genitori e questo costituisce il primo grande problema per Popov, che si interroga e dice “Come è possibile che una bambina viva da sola?”. Poi, litiga continuamente con Orso, riuscendo persino ad avere la meglio tramite pianti e urla.
Forse dovremmo spiegare noi a Popov che è proprio questo il paradosso che guida le vita dei personaggi di invenzione. Insomma, quale bambina riuscirebbe ad avere la meglio su un Orso? Forse è per questo che la piccola Masha ha conquistato la simpatia di tutti, perché riesce a staccarsi dalla realtà e vivere in un mondo che ai più piccoli, anche solo per trenta minuti, fa nascere un sorriso.
Roy e Popov: stessa linea fino a un certo punto
Le idee pur essendo supportate dallo scrittore Roy (forse un po’ geloso di non essere lui l’autore del successo mondiale) non prevedono le stesse conseguenze per i due che in fatto di provvedimenti hanno disegni diversi. Popov sembra essere più drastico e propone di eliminare definitivamente la trasmissione del cartone animato in Russia, la stessa Russia che l’ha visto nascere nel 2009 dallo studio Animaccord.
Roy sembra prenderci in giro ed invece suggerisce la visione del programma a partire dai 12 anni in su, si tratta sempre di una censura, non per questo meno grave.
Russia e Ucraina stranamente d’accordo
Masha è «troppo indipendente», conviene il metropolita Evgeny, vescovo di Ekaterinburg: è davvero questo il suo problema. In una Russia repressiva in cui si tenta di imporre valori “tradizionali” come soprattutto quello della famiglia, persino Masha e Orso può dare fastidio perché non aderente a determinate politiche imposte dall’alto.
Anche le ire degli Ucraini vanno sul cartone animato poiché considerato un simbolo dell’odiata Russia. Troppo vicina a quel mondo, dunque, deve sparire. Questo è in poche parole ciò che sostiene Yaroslav Yurchishin, il presidente del Comitato per la stampa del parlamento ucraino.

