Talento cresciuto all’ombra del Vesuvio, Alex Amoresano è un illustratore di 29 anni, diplomato alla Scuola Italiana di Comix. I contenuti che ci propone sono diversi, dall’erotismo alla rappresentazione di attori e personaggi storici: ci siamo imbattuti nel suo profilo Instagram e i suoi lavori hanno fin da subito suscitato la nostra curiosità. Lo abbiamo incontrato in un bar per saperne di più.
Se ti scocci di leggerla puoi guardarla anche su Instagram!
Dove trovi le modelle?
«La prima lezione che si fa alla Comix è il disegno del nudo, quindi parti dal vero: tutti i disegnatori partono dal nudo, pure i disegnatori Marvel. Pian piano mi hanno iniziato a contattare per realizzare dei disegni, dicendomi che c’erano delle modelle per cui veniva realizzata anche una session di fotografia».
Mi è sembrato di vedere qualche modello ispirativo, Bruce Timm ad esempio.
«Sì, è proprio quello che amo. Manara? No. Si può dire? Lo schifo. Una persona mi chiede di fare anche i ritratti, io realizzo donne diverse, non super top model. Se realizzi tutte cose uguali fatte con lo stampino, non mi trasmetti niente».
Lavori in digitale o su carta?
«Ultimamente lavoro solo in digitale: la cosa che devi ottimizzare sono i tempi perché le consegne sono infami. Il primo fumetto che ho fatto è stato Anm&Core, ambientato nelle stazioni d’arte di Napoli: una serie di racconti di persone che si incrociano, si innamorano nelle stazioni».

Quando il tuo lavoro ti rompe proprio il cazzo?
«La cosa che più mi rompe il cazzo è quando devo trovare delle idee da fare, perché mi sembra di ripetermi: in quel momento mi viene da dire che sto diventando Manara e invece no, le idee ce le avevo una volta».
Quali sono i soggetti che preferisci rappresentare?
«Mi piace molto fare i ritratti. Ovviamente quando sto lavorando a qualcosa, non lo pubblico sui social perché quando esce deve essere sensazionale».
Come iniziare per fare i disegnatori con i professionisti?
«Se vuoi diventare disegnatore per Marvel o per Dylan Dog devi copiare, cioè esercitarsi a prendere i grandi maestri e copiare all’infinito. Se invece vuoi diventare autore, devi iniziare a scrivere la storia e credere nel progetto».

