Questo pezzo di carta straccia che avete tra le mani, incredibile a dirsi, è stato tirato su grazie all’impegno di 25 ragazzi, grafici e manovalanza schiavizzata compresa. Tutti giovanissimi, alcuni già professionisti altri solo all’inizio di una brillante carriera fatta di ruffianeria e ansia, ma tutti assolutamente giovanissimi (maggiorenni eh, non siamo produttori di fast fashion). Nonostante la gioventù dei propri creatori, troverete queste pagine piene di vecchiume e di cose già successe ma, soprattutto, di cose che risuccederanno.
E sì, perché il primo numero cartaceo di Young Popular Opinion si occupa di tutti quei fatti che nell’anno passato hanno avuto una ridondanza e una ripetizione quasi mistica. Perché siamo usciti con circa due mesi di ritardo? La bugia è che ci volevamo prendere il tempo giusto per riflettere con saggezza sulle parole messe su carta, la verità e che stavamo mettendo insieme tutte le mazzette delle nonne per poterlo stampare.
Non siamo grandi fan della carta stampata essendo giovani Attila della cultura, ma ultimamente i giornali dove avvolgono i saraghi ci sembravano poco colorati, abbiamo voluto ovviare a questo problema. Scherzi a parte, siamo nati da un anno e mezzo, ci sembrava giusto cimentarci nella stressante impresa di redigere un giornale cartaceo. Speriamo di non aver investito male il nostro tempo. Non sappiamo dove tu abbia trovato questa copia, noi speriamo nel bagno di un gay bar.
Detto questo goditi la lettura e facci sapere sui DM dei nostri social cosa ne pensi, continueremo a farlo solo se piace a TE!
(Scemo chi legge)

