Nel 2024, Facebook compie 20 anni di “mi piace” e post imbarazzanti, diventando l’archivio digitale delle nostre vite. Grazie a Mark, ora possiamo ricordare quanto eravamo felici di vedere gli amici del 2008 (anche se non li vediamo più).
Il 9 novembre 2024 ricordiamo i 35 anni dalla caduta del Muro di Berlino, quel “divisorio” che separava Berlino Est e Ovest come due coinquilini arrabbiati. Nel 1989, dopo quasi 30 anni, il Muro crollò e iniziò un’era di speranza e birra condivisa.
E sorpresa! Nel 2024 la Rai spegne 70 candeline. Tra dirette interrotte, regie distratte e conduttori spaesati, ci ha regalato decenni di cultura e incidenti tecnici. Ma tra vecchie pubblicità anni ‘80 e programmi cult, dobbiamo ammettere: Rai, ci hai tenuti incollati allo schermo!
Alan Turing, genio matematico e martire della scienza, ci lasciava 70 anni fa. Ha sconfitto i nazisti con la sua mente brillante e ha inventato il computer, ma fu perseguitato per la sua omosessualità. Oggi è un simbolo del progresso e dei diritti umani, anche se il suo Test di Turing forse dimostra che i bot sono più simpatici di certi umani.
La NATO, con i suoi 75 anni, sembra ancora lontana dalla pensione. Tra strategie globali e discussioni su chi paga il conto, l’alleanza resta, ancora oggi, il pilastro della sicurezza mondiale. Speriamo solo che il compleanno non finisca un’altra maratona di discorsi interminabili e buffet di dubbia qualità.
Il D-Day compie 80 anni. Il 6 giugno 1944, dopo che i generali si erano scervellati per mesi, le truppe alleate sbarcarono in Normandia, scatenando il caos nei prati francesi e dando una spallata al nazismo. Fu una giornata intensa, ma almeno abbiamo imparato che i paracadutisti non sono ottimi giardinieri!
WOW, sono passati 100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti, l’uomo che osò opporsi al fascismo pagando con la vita. Martire della democrazia, ci ha insegnato che dire la verità è rischioso, ma necessario. Grazie, Matteotti, per ricordarci che il coraggio ha un prezzo, ma anche un valore eterno.

