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Eva è troia? Cosa risponde la Bibbia

La mela della Bibbia era davvero proibita oppure Eva ha fatto un po’ la troia? La parola, la colpa e quella strana domanda che la Genesi non risolve: se Adamo ed Eva ebbero altri figli, chi erano le loro mogli?

Eva: la più colpevole tra le donne

Nel libro della Genesi, Eva non viene mai chiamata “troia”. Il racconto è noto: il serpente la convince a mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male; Eva ne mangia e ne dà anche ad Adamo. Dopo aver mangiato, entrambi acquistano consapevolezza della propria nudità e vengono poi allontanati dal giardino dell’Eden. La cosa interessante è che il testo biblico non racconta semplicemente la storia di una donna sessualmente “peccaminosa”. Eva compie una trasgressione, sì, ma il racconto riguarda innanzitutto il rapporto tra l’essere umano, il comando divino, la conoscenza e la disobbedienza.

Eppure, nel corso dei secoli, Eva è stata frequentemente trasformata nell’archetipo della donna che seduce, trascina l’uomo nel peccato e porta la rovina nel mondo. Da qui nasce una lunga tradizione culturale che associa la femminilità alla tentazione: la donna che convince, l’uomo che cede, il desiderio che diventa colpa.

Adamo ed Eva Bibbia troia mela Masolino Tentazione
Tentazione di Adamo ed Eva, Masolino (1424-1425)
Cappella Brancacci, Firenze

La vera troia è allora la Bibbia?

È importante però distinguere il testo biblico dalla sua interpretazione successiva. Dire che “Eva era una troia” non è una citazione della Bibbia: è una rilettura culturale, molto più tarda, che ha sovrapposto alla figura di Eva significati legati alla sessualità e alla colpa. E c’è un’altra curiosità della Genesi che, forse, è ancora più interessante. Caino con chi è sposato? La Genesi nomina esplicitamente tre figli di Adamo ed Eva: Caino, Abele e Set. Eppure il testo contiene una frase che apre una porta enorme nella genealogia della prima famiglia dell’umanità. In Genesi 5, infatti, si legge che, dopo la nascita di Set, Adamo visse ancora ottocento anni e «ebbe altri figli e figlie». Quindi Caino, dopo aver ucciso Abele, con chi avrebbe avuto il figlio Enoch? La Bibbia non presenta la donna per nome: dice semplicemente che Caino conobbe sua moglie e che lei concepì Enoch.
Ed è qui che nasce una delle domande più antiche e curiose poste alla Genesi: da dove arrivava la moglie di Caino, se Adamo ed Eva erano all’origine dell’umanità?

Caino: nha, la più troia fu lui

Una delle spiegazioni tradizionali è proprio quella che sembra più scandalosa agli occhi moderni: Caino avrebbe sposato una delle sue sorelle, cioè una delle figlie di Adamo ed Eva che il testo biblico non nomina. Il testo, però, non dice esplicitamente che la moglie di Caino fosse sua sorella. È una deduzione basata sul fatto che Genesi parla di altri figli e figlie di Adamo, e su una lettura secondo cui l’umanità discenderebbe interamente dalla prima coppia. Altre interpretazioni hanno ipotizzato una parente più lontana.

La Bibbia, insomma, lascia volutamente fuori campo gran parte della famiglia di Adamo ed Eva. I tre figli che conosciamo non sarebbero necessariamente gli unici: sono semplicemente quelli che il racconto decide di nominare.

E così la domanda iniziale torna, quasi provocatoriamente, al punto di partenza. Eva è davvero una “troia”? La Bibbia non la chiama così. La parola stessa non nasce da lei, né dalla sua storia. È un insulto che ha assunto nel tempo un significato sessuale e dispregiativo, mentre Eva è diventata, attraverso secoli di interpretazioni, uno dei simboli della donna associata alla tentazione e alla colpa.

Forse, allora, più che chiederci se Eva fosse una troia, dovremmo chiederci perché abbiamo avuto così spesso bisogno di trasformare una donna nella colpevole originaria.

Eva...

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