Piastri, su McLaren, vince il Gran Premio di F1 di Barcellona. Secondo il suo compagno di squadra Norris, terzo Leclerc su Ferrari. Oggi in Spagna abbiamo visto molta tattica e poca azione, ma va a finire quasi sempre così quando i piloti, a causa dell’elevato degrado degli pneumatic, sono costretti ad una gara di gestione.
Fino al giro 58, la gara è stata la perfetta sintesi della stagione di F1 fino ad ora. McLaren la vettura più veloce e la più gentile con le gomme. Max e Red Bull che provano di tutto per stargli dietro. Ferrari incasinata tra il solito team drama (crisi esistenziale ogni volta che bisogna fare una scelta) ed una vettura indecifrabile per chi la guida, e per chi l’ha costruita. Infine Mercedes, la peggiore a gestire gli pneumatici, il caldo e, da due gare a questa parte, anche con grossi problemi di affidabilità. L’ingresso della safety car, a causa dell’incidente di Antonelli, ha mostrato il lato divertente della F1, ma anche il lato peggiore di Max.

Barcellona per quelli davanti
Al dì là delle scintille finali, Barcellona non ci ha fatto vedere nulla di nuovo. Piastri, dal venerdì in versione glaciale serial killer, domina il weekend in lungo ed in largo, senza mai mostrare punti deboli. Norris invece torna “all’antico” con i soliti errori (qualifica rivedibile e partenza a rallentatore), che gli tolgono la possibilità di attaccare Piastri. Ottima la gara di Leclerc e Russel. Entrambi, grazie ad una gestione gara da manuale ed ad un finale arrembante, sono stati capaci di portare a casa il miglior risultato possibile e forse anche qualcosina di più. Gli altri top drivers davvero molto male. Hamilton, dopo una gara sempre sulla difensiva, è stato umiliato nel finale dalla Sauber di Hulkenberg. Antonelli, fin quando era in gara, viaggiava con un ritardo pesante dal suo compagno di squadra. Infine Tsunoda per l’intero weekend si è perso nelle retrovie.
La Formula 1 secondo Verstappen
Discorso diverso va fatto per Verstappen. Anche oggi, nonostante una vettura in versione trattore mangia gomma, Max ci ha fatto divertire, prima con una strategia audacie, poi col finale pazzo. Red Bull e Verstappen sono l’essenza della F1. Spingono sempre al limite (ed alcune volte anche oltre) pur di vincere, anche se ciò porta a conseguenze drammatiche (incidente nel finale con Russell). Gente così o la si ama o la si odia. Noi la amiamo, perché sono la F1.
Il mischione nel F1 Gran Premio di Barcellona
Weekend davvero da dimenticare per le Williams. Non era la loro gara (la vettura soffre i circuiti con molte curve veloci), ma vederli così indietro fa comunque male. Gara memorabile per Nico Hulkenberg (tra i piloti più sottovalutati della sua generazione). Il tedesco è stato capace di portare la Sauber addirittura al 5 posto, con sorpasso su Hamilton nel finale. Dopo Monaco, altra gara brillante di Hadjar, a cui però consigliamo di darsi una calmata. Altre 2/3 gare così e rischia di finire in Red Bull a fare la fine Tsunoda. Bene anche Gasly ed Alonso, a cui l’aria di casa ha fatto bene. Infine le Haas, malissimo dal venerdì a domenica sera, continuano a non trovare velocità sui circuiti in cui l’aerodinamica conta molto.

Il mondiale dopo il Gran Premio di Barcellona
La gara di oggi rappresenta una svolta importante per il campionato di F1, che vira pesantemente verso i Papaya. La McLaren non solo è la vettura più veloce, ma ora è davvero molto avanti in classifica. Prima che qualcuno potrà mettergli un po’ di pressione, passerà parecchio, forse troppo, tempo. Gli altri devono fare qualcosa ed in fretta, se vogliono tenere in vita questo mondiale.



