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La cultura del “Mindset” e la promessa del successo

È sera tardi e stai cercando di dormire. Hai la malsana idea di aprire TikTok per permettere ai tuoi neuroni di chiudere bottega e, finalmente, lasciarti in pace. Scrolli i “per te” e, tra un video coi gattini e un nuovo tormentone di Dario Moccia, scopri decine di video con musiche epiche, personaggi che sembrano comparse di “The Wolf of Wall Street” e descrizioni altisonanti con hashtag “Mindset“.

Ormai ci sei dentro e lo sai.

È il Mindset, baby!

Nell’era dell’incertezza economica e sociale, si fanno spazio su tutti i canali di comunicazione i noti guru, pronti a prometterci facili guadagni se disposti a cambiare totalmente la nostra vita. Basta seguire pochi consigli per vedere la propria miserrima vita cambiata. Niente più turni in ufficio! Niente più sveglie all’alba in un’anonima cittadina grigia del centro Italia.

Il costo? Nessuno. Solo la tua capacità di riconoscere la miseria della tua esistenza, la tua volontà a cambiare e un po’ di danari offerti al guru di turno.

Non sei povero. Non hai il Mindset per essere ricco!

Secondo le sapienti indicazioni dei guru del Mindset, la povertà non è una condizione conseguente alla crisi economica mondiale ma, invece, è proprio colpa tua: la tua mentalità è la causa del tuo fallimento.

Non si riveleranno grandi segreti finanziari, a meno che non si paghino centinaia di euro per dei fantastici corsi di chissà cosa. Il messaggio è unico e chiaro: per tua scelta, vivi una vita da schifo e per questo non avrai mai successo nella vita.

Attraverso dei voli pindarici e collegamenti di dubbia natura, il guru critica la tua macchina, la tua casa, la città in cui hai “scelto” di vivere, il percorso di studi che hai fatto, la tua vita sentimentale, la tua intimità e i tuoi sentimenti. Tutto ciò che sei è la causa del tuo insuccesso.

Ma puoi cambiare. Certo che puoi cambiare tutto questo! In un’unica soluzione o in comode rate mensili. Se seguirai questi corsi, incrementando il fatturato del guru, anche tu avrai la tua meravigliosa macchina, la tua casa futuristica, vivrai a Dubai, sarai un imprenditore da milioni di euro, avrai mille donne per te. Almeno questa è la promessa di successo che ti viene fatta.

Come? Sei una donna e vorresti comprendere anche tu come avere successo? Mi dispiace, ma al momento queste pillole prevedono che tu sia un oggetto di arredo nella vita del futuro grande imprenditore di successo. Forse non è ancora il tuo momento. Forse, per questa cultura, non lo sarà mai.

Divora un obiettivo dopo l’altro e non esserne soddisfatto!

Nell’ultimo periodo si è diffusa un’altra linea del Mindset che, in un certo senso, rappresenta la sua democratizzazione. Il Mindsetting non è più solo per chi vuole diventare un ricco imprenditore , ma anche per chi vuole raggiungere il successo e, alla ricerca dei famosi 15 minuti di celebrità, si appiglia a ogni possibile guida.

Il target è rappresentato da ragazzi e uomini che vogliono diventare la migliore forma di loro stessi. Questo comporta una maggiore diffusione di determinati contenuti che, non essendo legati a dei corsi a pagamento, sfrutta piattaforme comuni come Instagram e TikTok per evangelizzare le giovani menti.

Musica epica, immagini gotiche e frasi da vero duro. Cose per cui nel 2011 ti bullizzavano alle medie, ora diventano la scenografia di questa tragicommedia.

L’imperativo di questo nuovo trend è convincere che la soddisfazione e la felicità per aver raggiunto un traguardo siano cose di poco conto e per chi si accontenta delle briciole che questo mondo può offrire. Essere pienamente soddisfatti diventa una perdita di tempo e una distrazione dai futuri obiettivi da dover raggiungere al meglio e nel minor tempo possibile.

Il mindsettato diventa una automa divora-traguardi, incapace di fermarsi e sempre pronto a performare. Ogni obiettivo diventa solo il passo per quello successivo in una catena ciclica di insoddisfazione.

Le icone, come scheletri e angeli oscuri, e i suoni di questi contenuti evocano delle figure allontanate dagli altri membri della società che hanno, colpevolmente, scelto di vivere il piacere delle piccole soddisfazioni. Bisogna allontanarsi e ritirarsi nel proprio cupo silenzio per essere concentrati e sempre pronti per il successivo traguardo.

Ho vinto, ma a quale costo…

Che si scelga una strada o l’altra, la cultura del Mindset ha un unico obiettivo: avere successo, in ogni campo e a qualsiasi costo. Ma, se sono chiari i benefici promessi a breve termine, c’è grande ignoranza sulle conseguenze a lungo termine.

Chi si affida ai corsi a pagamento dei noti “fuffaguru“, compra a scatola chiusa l’equazione del successo economico che, però, ha centinaia di variabili e forse mezza costante. Nessun risultato è prevedibile e scontato, nessuno può promettere il successo semplicemente avendo seguito un paio di lezioni su come indicizzare la pubblicità online. È più facile che i veri “imprenditori” siano proprio i guru che hanno creato un prodotto da vendere con la promessa di far diventare ricchi i loro clienti.

Chi pende dalle descrizioni dei post che li vogliono affamati di obiettivi non rischia sul piano economico ma su quello psicologico e personale. Non godere dei propri successi rappresenta una repressione del meccanismo naturale di soddisfazione di sé. Ma, ancora di più, essere ossessionati dal successo e dal raggiungimento dei traguardi porta a trascurare i rapporti con conoscenti, amici e parenti che, alla fine, risulteranno simili a degli ostacoli in questa scalata.

In entrambi i casi, la promessa di un successo si trasforma nella certezza di un crollo.

Epicuro lo sapeva: “vivi nascosto”!

Non diversamente da noi, anche Epicuro, nell’Atene di IV-III secolo a.C. ebbe a che fare con dinamiche simili. Al tempo, la città più importante della Grecia, ormai inserita nel grande contesto dell’impero macedone, si ritrovò ad essere parte di un sistema in cui era solo un ingranaggio. La politica, l’economia e la società erano ormai stravolte e inserite nella frenesia dell’impero.

Davanti a questo scenario, l’uomo antico sentiva di lanciarsi nella frenesia della vita pubblica per guadagnarsi il successo e un posto vantaggioso nel mondo. Al contrario, un altro uomo antico, Epicuro, scelse diversamente: “vivere nascosto”! Uscire dal caos della società per vivere a pieno il piacere vero della vita. Le preoccupazioni, le ansie per il successo, per i traguardi e per le sofferenze non erano che un ostacolo per il vero obiettivo della vita: la felicità. Capovolgendo la concezione del tempo, Epicuro incarna il valore dell’amore per la vita nella sua essenza al di sopra delle dinamiche che la società ci impone.

Forse alla fine dovremmo cambiare guru e sceglierne qualcuno di più antico.

Diventa epicureo, è gratis.

di Francesco Alberico

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