La serie che ha rivoluzionato il modo di raccontare la vita di Gesù torna con una stagione destinata a lasciare il segno. The Chosen 5, intitolata “Last Supper”, porta gli spettatori dentro i giorni più intensi della storia cristiana: l’ingresso trionfale a Gerusalemme, la tensione crescente con le autorità religiose, la Cena con gli apostoli e il tradimento di Giuda. Non si tratta solo di un dramma biblico, ma di una narrazione che fonde spiritualità, emozione e cura estetica in uno dei prodotti audiovisivi più seguiti a livello globale.
Una trama che scuote e commuove
Il percorso di questa quinta stagione segue passo dopo passo la Settimana Santa, mostrandoci un Gesù accolto con entusiasmo dalla folla e allo stesso tempo contestato per la sua radicalità. Tra i momenti chiave troviamo la purificazione del Tempio, la tensione crescente con i farisei e soprattutto la Cena dell’Ultima Cena, ricreata con un realismo che non indulge nella spettacolarizzazione, ma cerca la profondità simbolica dei gesti.
La regia ha scelto di alternare presente e flashback, mostrando dettagli carichi di significato: il pane spezzato, l’olio che scivola sulla tavola, la fiamma di una candela che vacilla. Tutti segni che anticipano il dolore del tradimento e la speranza della Pasqua.
Uscita e piattaforme: dove vedere The Chosen 5
Uno degli aspetti che più interessano i fan riguarda quando e dove guardare The Chosen– stagione 5.
Negli Stati Uniti la stagione ha debuttato al cinema tra marzo e aprile, con incassi record che hanno superato i 60 milioni di dollari. Dal 15 giugno 2025 gli episodi sono arrivati su Prime Video, rilasciati in tre blocchi settimanali. Mentre dal 15 agosto la 5 stagione arriva anche su Netflix! La distribuzione internazionale prevede il lancio progressivo in Canada, Regno Unito, Australia e America Latina tra estate e autunno.
Accoglienza e critica
Il pubblico ha premiato la serie con numeri impressionanti: The Chosen 5 ha conquistato la prima posizione su Prime Video USA, con migliaia di recensioni positive. Su Rotten Tomatoes ha raggiunto un 97% di gradimento critico e oltre 5.000 valutazioni da parte degli spettatori.
Anche la critica si è divisa tra stupore e commozione. Christianity Today ha definito questa stagione “una rappresentazione artistica e sorprendentemente accurata della Settimana Santa”, sottolineando la scelta di intrecciare momenti biblici con una forte umanità dei personaggi.
Il personaggio più discusso: Giuda
Se Gesù resta il “prescelto“, in questa stagione l’attenzione si concentra anche su Giuda Iscariota, interpretato da Luke Dimyan. L’attore ha raccontato di aver affrontato la sfida senza pregiudizi, cercando di mostrare Giuda come un uomo lacerato, non come una caricatura del traditore. Una scelta che ha colpito gli spettatori, perché restituisce complessità a una figura spesso ridotta a un cliché.
Un fenomeno globale
Il successo di The Chosen dunque, non si limita agli Stati Uniti. La serie viene tradotta e doppiata in centinaia di lingue, raggiungendo comunità cristiane e non solo in ogni parte del mondo. Il progetto, nato come produzione indipendente finanziata dal pubblico, si è trasformato in una serie globale con milioni di fan.
L’impatto culturale è enorme: basti pensare che Jonathan Roumie, l’attore che interpreta Gesù, è stato invitato a presentare la serie persino in Vaticano, in uno speciale evento che ha sancito la rilevanza internazionale del progetto.
E adesso? Le prossime stagioni di “The Chosen”
Gli autori hanno già annunciato i capitoli futuri:
- Stagione 6 (2027) – la Passione e la crocifissione.
- Stagione 7 (2028) – la risurrezione e la missione degli apostoli.
Il percorso è chiaro: The Chosen racconterà per intero la vita di Gesù fino agli eventi dopo la Pasqua, completando un’opera monumentale.
The Chosen 5 – Last Supper non è solo una serie televisiva, ma un viaggio collettivo che unisce milioni di spettatori nel mondo. Porta sullo schermo la spiritualità, il dramma e l’umanità della Settimana Santa con un linguaggio contemporaneo e accessibile. Un prodotto che non si limita a intrattenere, ma invita a riflettere, emozionarsi e forse anche a sentirsi parte di una storia che continua a parlare, oggi come duemila anni fa.

Hai già visto la quinta stagione? Cosa ne pensi? E se non l’hai ancora iniziata…cosa aspetti?

