I medici e gli infermieri “a gettone” sono i protagonisti delle nuove linee guida indicate e pubblicate in Gazzetta ufficiale. Non si guadagnerà più come petrolieri (o quasi).
I cambiamenti principali
I medici e gli infermieri “a gettone” possono essere adesso utilizzati solo ed esclusivamente in casi di emergenza, in un’unica occasione e per un periodo massimo di 12 mesi; il tutto senza possibilità di proroga. Praticamente per entrare in gioco questi dottori (ricchi) per vocazione, è necessaria un’importante carenza del personale sanitario (stesso motivo, infatti, per il quale sono nati).
Inoltre, come ben sapete, questa categoria di dottori non aveva delle ore di sonno regolamentate ed obbligatorie. Adesso, invece, non solo è previsto un tetto massimo di ore lavorative, ma anche un obbligo di riposo di undici ore tra un turno e l’altro. Potrà anche trattarsi di Derek Sheperd, ma dopo 40 ore lavorative no stop è probabile che non distingua il ginocchio dal gomito, e sono c**zi.
Volevi solo soldi, soldi…
Sì ma quanto guadagnano questi medici “a gettone”? Lo so che vuoi fare in conti in tasca a quel tuo cugino genio della famiglia che ti ha spodestato dal tuo trono solo perché laureato in medicina col massimo dei voti…tu puoi finire un barattolo di Nutella in mezz’ora. So questi i talenti veri.
La regolamentazione ha investito anche il polo economico. Guarda qua:

Parliamo di un pagamento che arriva fino a 85 euro per i medici impegnati al prono soccorso e in rianimazione, per altri servizi il tesso massimo economico raggiungibile è quello di 75 euro. Molto di più, come sempre, degli infermieri, che invece vedono un guadagno massimo di 28 euro all’ora se operanti nell’inferno (il pronto soccorso), o 25 euro per altri servizi infermieristici.
Medici a gettone: chi paga?
La situazione sanitaria, sempre più precaria e carente in Italia, ha determinato una mancanza di professionisti operanti nel settore medico-sanitario. C’è anche da dire che, per anni, abbiamo assistito a quello che viene riconosciuto come “Il blocco del turn over”. Praticamente i medici in pensione non potevano essere sostituiti. La situazione ha avuto modo di evolversi e, quando le ASL hanno ripreso ad assumere, oramai, non c’era più nessuno disposto a lavorare. Certo, molto più conveniente fare turni stabiliti ed essere pagati profumatamente!
E per i periodi dell’anno in cui il personale manca, tipo questo benedetto Natale che sta per arrivare, un turno di soli cinque giorni può arrivare anche ad essere retribuito con circa 10 mila euro!
E tu, rinunceresti al caro vecchio Natale in famiglia, come da tradizione per guadagnare un bel po’?

