Domenica 2 giugno le elezioni presidenziali in Messico sono state segnate da un cospargimento di sangue: sono 33 i candidati uccisi durante la campagna elettorale. Sarà compito di Claudia Sheinbaum, nonché prima presidente donna del Messico, a dover contrastare il tasso elevato di violenza politica nel paese: classe ’62 ed ex capo del governo della capitale, la Sheinbaum vanta di una laurea in fisica e un dottorato in ingegneria energetica.
Due donne a confronto
La neopresidente messicana si autodefinisce anche “femminista“, “ambientalista convinta” e fautrice di un governo che rispetti la diversità politica, sociale, culturale e religiosa: in poche parole un governo non autoritario né tantomeno repressivo.
Non si può dire che la nostra presidente del consiglio, Giorgia Meloni, sia dello stesso avviso: oltre ad essere stato ribattezzato come il governo delle tasse, il suo potere politico si è esteso anche alla televisione e all’informazione pubblica tanto da far coniare il termine “Telemeloni“. Negli ultimi tempi, infatti, oltre alla censura del monologo scritto da Antonio Scurati in occasione del 25 aprile, ci sono state molte proteste da parte dei giornalisti Rai che hanno indetto degli scioperi.
Illusioni o realtà?
La Sheinbaum ha dichiarato di voler diventare la presidente del popolo e ridurre l’impatto degli omicidi. In Messico, infatti, ci sono stati almeno 30.000 omicidi all’anno per cinque anni di fila, anche se si sono ridotti nell’ultimo anno. Siamo sicuri che la presidente messicana mantenga le promesse fatte o si tratta dell’ennesima illusione politica?
D’altro canto, in Italia c’è la Giorgia che, invece, ci fa già vivere nell’illusione di vivere in un paese democratico. È risaputo, ormai, che la Meloni risulti poco credibile anche semplicemente come «donna, madre e cristiana», dal momento che ama fare la tradizionale ma solo con le famiglie degli altri: la coerenza sembra essere sconosciuta. Per non dimenticare poi il siparietto con De Luca: un’occasione sprecata per rivelarsi superiori… forse i tempi delle medie per alcuni non finiscono mai.
100 passi avanti o indietro?
È davvero difficile capire se esista veramente un posto giusto in cui vivere: il Messico, ora, sembra avanzare verso una direzione più progressista ma sarà veramente così?

