Avete mai sentito l’espressione “Marcoffio ‘int’a luna“, riferita una persona particolarmente credulona? Il detto napoletano in realtà viene dall’Irpinia, e si basa sulla leggenda che spiega come mai nelle notti di luna piena, se la guardi bene e con fantasia, riesci a scorgere sulla sua superficie delle macchie che ricordano un volto.
La leggenda dell’albero di fagioli
Marcoffio era un bambino come tanti che aiutava i genitori nelle faccende di casa e con il lavoro nei campi. In più aveva un sogno: andare sulla luna.
Un giorno, mentre camminava nel bosco, fu attratto da del fumo che usciva da una grotta. Incuriosito decise di entrare, e lì vide un uomo piccolo piccolo che si presentò come il mago dei fagioli. Il mago gli affidò un fagiolo viola con striature dorate, e gli promise che se se ne fosse preso cura sarebbe riuscito a raggiungere la luna.
Marcoffio tornò a casa e subito piantò il fagiolo. Durante la notte sentì il rumore di un vaso rotto, corse fuori, e scoprì che dal fagiolo stava crescendo una grandissima pianta che puntava alla luna. Si arrampicò sulle foglie della pianta e, un passo dopo l’altro, finalmente raggiunse il suo obiettivo.
Iniziò a vagare sulla luna alla ricerca di animali, giochi, qualcosa da fare. Ma dopo giorni passati a camminare invano decise di tornare indietro. C’era solo un problema: la pianta di fagioli si era completamente seccata! Da allora Marcoffio vive sulla luna, bloccato lì per sempre, e nelle notti di luna piena puoi vedere il suo volto nostalgico e sofferente che guarda la Terra.
La storia d’amore
C’è una seconda leggenda che cerca di spiegare l’origine del volto sulla luna.
Il protagonista è sempre Marcoffio, un giovane garzone di cattivo aspetto. Un giorno, mentre raccoglieva la legna, passò sotto al palazzo reale e vedendo la bellissima principessa affacciata alla finestra se ne innamorò. Noncurante della sua bruttezza e del fatto che non fosse un principe, continuò a passare sotto alla finestra della principessa finché questa lo notò. Marcoffio riuscì addirittura a scambiarci qualche parola.
Il re, saputo dell’accaduto, andò su tutte le furie, e ordinò alle sue guardie di catturarlo e tagliargli la testa. Marcoffio allora scappò e si rifugiò sulla luna, che gli offrì ospitalità per sempre.
Da allora il triste Marcoffio guarda da lì gli innamorati sulla Terra, e piange per la sua storia d’amore mai realizzata.
Così la prossima volta che alzerete gli occhi al cielo e nella luna piena vi sembrerà di scorgere un volto malinconico saprete che è Marcoffio, eterno credulone e romantico incallito, pronto a ricordarvi che, in fondo, qualunque sogno impossibile o amore mai realizzato stiate portando con voi, non siete soli: lassù c’è già chi vi capisce.

