In un venerdì di fine estate, Irama ha pubblicato il suo nuovo singolo ”Ex” in collaborazione con Elodie: una ballata che parla di una storia d’amore mai veramente finita e della malinconia che ne consegue, ben resa dal videoclip in bianco e nero.
Una storia d’amore senza fine
Una storia d’amore può finire formalmente, ma non è detto che poi finisca realmente: puoi trovarti in un vero e proprio labirinto di emozioni, in bilico tra ciò che è stato e ciò che non sarà più. La parte iniziale della canzone, cantata da Irama, descrive i momenti più difficili della separazione:
La notte non mi passa e me ne fumo mezza
Dal cielo piove nero come grandine che ci rallenta
La voce di Elodie si inserisce all’interno di questo intrico di sentimenti, giungendo a conclusioni irreversibili:
Davvero
Puoi dimenticarmi e non ti credo
Cadono diamanti dal cielo
Neanche tu mi guardi e non importa
Quando una storia d’amore ti lacera
Nella strofa che precede il ritornello, Irama ed Elodie arrivano ad una conclusione:
Siamo ancora una parte
Un castello di carte
Una bella ferita
Un fiore nel sangue
La coppia non è altro che un castello di carte, quindi è fragile. La duplice immagine che ci prospettano in seguito è ossimorica: una ferita <<bella>> e un fiore <<nel sangue>>: ciò esprime la ”contraddizione” dell’amore, qualcosa che è bello ma che al tempo stesso fa male.
Esiste una via d’uscita?
Una separazione è sempre dolorosa, sia quando è netta e ‘‘immediata” sia quando è più ”lenta” e graduale: al centro della canzone c’è questa seconda tipologia di distacco, che provoca dolore ad entrambi i protagonisti. Nessuno dei due è andato veramente avanti, una vera e propria via d’uscita non sembra essere contemplata: le ferite diventano cicatrici e il dolore continua a vivere dentro. La ”soluzione” più sana per risolvere una situazione del genere è cercare di trasformare il dolore in qualcosa di positivo: dalle esperienze che si concludono in mal modo si può imparare qualcosa non solo sulle relazioni umane, ma anche su sé stessi.

