Al momento stai visualizzando Umberto Tozzi, “L’ultima notte rosa” alla Reggia di Caserta

Umberto Tozzi, “L’ultima notte rosa” alla Reggia di Caserta

Ieri sera, 13 settembre Umberto Tozzi ha salutato la Reggia di Caserta, con l’ultima tappa in Campania del tour mondiale “L’ultima notte rosa”.

Un addio senza pari, L’ultima notte Rosa

Umberto Tozzi è pronto a dire addio alla scena italiana, ma ha il desiderio di un ultimo grande Tour Mondiale. Questo è “L’ultima notte Rosa : The final tour “. Con la scelta e la selezione di mete emblematiche ad esempio le terme di Caracalla ed il capolavoro vanvitelliano come la Reggia di Caserta. Il tour che vuole avere respiro grandissimo, coinvolgerà ben tre continenti: Europa, Stati Uniti e Oceania.

Si tratta dell’ultima possibilità di cantare pezzi che hanno attraversato e coinvolto intere generazioni, ti garantiamo che ne vale la pena, quindi lotta subito per trovare ancora un biglietto disponibile!

Un angelo… rock

L’evento ha avuto inizio poco dopo le ore 21.00, luci spente ma una fantastica orchestra ad illuminare il prato verde di Caserta con la propria straordinaria competenza. Pochi secondi all’ingresso di Umberto Tozzi, tutto elegantemente vestito di bianco, sembrava un angelo…rock. Quella chitarra al collo gli dava un’aria di chi sa proprio il fatto suo, ed era arrivato lì per condurre magistralmente un concerto, che poi altro non è che un fantastico viaggio nel corso degli anni.

La scelta dei brani è stata sublime. Si parte carichi con “Notte Rosa”, brano con l’omonimo titolo del Tour per poi passare subito all’evergreen per eccellenza: “Ti Amo”. Il pubblico coinvolto ha scelto di seguire il consiglio dell’artista di accendere le torce dei cellulari ed innalzarli al cielo, così si è creata un’atmosfera senza pari. .

Un viaggio nel tempo in un paio d’ore

Ripercorrere le canzoni di Umberto Tozzi significa anche effettuare un viaggio che esclude le concezioni di spazio e tempo. Tutto sta accadendo proprio lì, per l’ultima volta, ed anche i brani più vecchi sembrano essere stati scritti ieri. Come il caso di “Gente di mare”.

Il brano prodotto nel 1987 e interpretato da Umberto Tozzi e Raf, ha partecipato nello stesso anno all’Eurofestival classificandosi nientepopodimeno che terzo. Possiamo dire tutti che l’obiettivo di descrivere la libertà con pochi versi e qualche nota musicale di accompagnamento è stato pienamente raggiunto. Anche qui il pubblico è stato molto coinvolto, forse perché è questo lo scopo della scrittura e della musica, renderci conto che siamo tutti umani, fragili, bramosi di libertà, siamo in fondo tutti uguali.

Non sono mancati momenti particolarmente suggestivi ed emozionanti, come nel caso della presentazione del brano “Vento d’Aprile”. Racconta Umberto Tozzi che il testo è un abbraccio rivolto ad Elisa, una bambina di soli cinque anni affetta da una grave malattia che purtroppo non è riuscita a sconfiggere.

Dulcis in fundo…

Breve pausa per il cantautore 72enne ed è stato il momento dell’orchestra: circa dieci minuti di intrattenimento completamente a sorpresa e straordinariamente affascinante.

Torna Umbertone (magari stava bevendo il suo energy drink preferito) e si ricomincia col viaggio nel tempo, che stavolta procede con una destinazione ben individuata: i grandi successi.

È il momento di “Tu” brano pubblicato nel 1978. Il pubblico impazzisce e dedica questi versi d’amore a chi ha di fianco, a chi non è lì presente ma c’è lo stesso perché è nei suoi pensieri. Sicuramente tra le canzoni più rappresentative di Umberto Tozzi, melodia malinconica, orchestra magistrale, tutto contribuisce a rendere questo brano il capolavoro che è.

Ultima, non per importanza, ma perché la ciliegina sulla torta è sempre e solo una. La punta di diamante di un’intera produzione musicale: “Gloria“. C’è da dire che il pubblico era già particolarmente in delirio (sempre in modo molto rispettoso delle norme) per la precedente ascesa nella selezione dei brani da cantare. Come Dante attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso ed infine incontra Beatrice, noi dopo vari pezzi emblematici siamo giunti a “Gloria”.

Il brano pop-rock tratta di una donna dal nome Gloria. Ancora una volta tutto ruota attorno alla sfera sentimentale ed al suo desiderio d’amore. Il brano è stato reinterpretato dall’artista Laura Branigan e così è entrato nella classifica dei dischi più venduti tra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Curiosità su Umberto Tozzi

Non c’è bisogno che ve lo presentiamo. Una carriera attiva dal 1968 e soltanto oggi sta vedendo il suo ultimo Tour. Più di 80 milioni di copie vendute, 34 album pubblicati, artista in senso pieno (suona chitarra elettrica e pianoforte).

Curiosità: ha avuto una sola moglie, ma 4 matrimoni. Com’è possibile? Beh i due si sono sposati ben 4 volte: in chiesa, in municipio, a Mauritius e a Montecarlo.

Procedimento giudiziario: se non lo sapevi, il cantante torinese nel giugno del 2012 è stato condannato a ben un anno di reclusione per evasione fiscale. Nel 2014 in appello viene condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa). Il totale sembrerebbe ammontare ad una cifra pari a 800 mila euro. Questo perché in questo lasso di tempo ha vissuto tra Montecarlo e Lussemburgo e per i giudici avrebbe comunque dovuto continuare a versare le tasse al Paese d’origine. Il tutto si è risolto solo nel 2017, quando viene assolto in Cassazione.

Per i fan di Sanremo: vince un festival nel 1987, con il brano “Si può dare di più”.

Lascia un commento