Come cita la talentuosissima Ditonellapiaga, “Che fastidio!” Dopo “solo” 27 giornate dobbiamo già decretare la fine del campionato di Serie A 2025/2026? Facciamo chiarezza sulla situazione con non poche polemiche!
Chi è in testa?
Dopo 27 giornate, il campionato di Serie A vede in testa l’Inter con 67 punti conquistati, 22 vittorie, un pareggio, 4 sconfitte e col miglior attacco con 64 goal all’attivo. Un cammino più che convincente per gli uomini di Cristian Eugen Chivu che si appresta a vincere (i numeri dicono questo) il suo primo trofeo da allenatore della prima squadra Nerazzurra, dopo quello conquistato nel 2022 con la vittoria del Campionato Primavera con le giovanili dell’Inter. Per un attimo, dimentichiamoci del disastro Champions e proseguiamo con l’analisi del campionato.
Quindi? Dov’è il problema?
Il problema, o presunto tale, non risiede tanto nell’ottimo campionato dei Nerazzurri ma, piuttosto, nel parziale appiattimento di coloro che sono alle spalle della capolista! Ben 5 squadre nello spazio di 10 punti (Milan 2ª a 57 punti, Juventus 6ª a 47), ognuna delle quali, tranne per l’inizio del campionato, ha già rinunciato alla conquista del titolo, concentrandosi solo sul miglior piazzamento utile per l’approdo in Champions. Ci sarà, dunque, una bella lotta per il miglior piazzamento in Champions? Io temo di no e la risposta è presto data.
Poche ambizioni e “vacanze” iniziate a Marzo.
Perché parlo di poche ambizioni? Analizziamo la situazione. Il “risultatista” Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, non ha mai dichiarato esplicitamente quali fossero le ambizioni del club Rossonero, cercando di porre l’attenzione sul campionato partita dopo partita, con l’unico obiettivo di trarre il meglio da ogni match. Il risultato? Secondo posto a +4 dalla terza, il Napoli, con un “MA” grosso quanto San Siro alle spalle: Coppa Italia salutata già a Dicembre nella sconfitta contro la Lazio e Europa non pervenuta per ovvi motivi, visto l’8° posto nello scorso campionato. Il risultato del “risultatista”? Secondo posto tranquillo, testa al campionato che, se magari ti gira bene, riesci anche a strappare un pareggio o addirittura una vittoria nel derby contro l’Inter di questa Domenica 8 Marzo, ma con la consapevolezza che il campionato non verrà riaperto a meno che, l’Inter, non decida di fare harakiri per motivi che attualmente non conosciamo.
Sogni tranquilli per il buon Massimiliano che sa ben dosare le sue energie e quelle dei suoi uomini per arrivare alla 38ª giornata col secondo posto conquistato e con l’obiettivo volontariamente non dichiarato del miglior piazzamento Champions. Con la rosa attuale, il Milan avrebbe potuto realmente puntare allo scudetto o alla vittoria della Coppa Italia? Io credo proprio di si, il problema è stato il non voler credere ad un obiettivo che richiedeva quello sforzo in più che, per tutta una serie di ragioni, il Livornese Massimiliano Allegri e la dirigenza tutta hanno preferito rimandare per la stagione successiva. Forse.
E le altre?
Le altre dormono sogni meno tranquilli dei Rossoneri, ma la sostanza non cambia. Escludendo momentaneamente il Napoli (poi capirete il perché), troviamo una Roma ancora in corsa nel cammino dell’Europa League. Un obiettivo non dichiarato da parte del Gasp ma che, a detta di molti, desidererebbe ardentemente bissare il successo avuto con l’Atalanta nel 2024: sicuramente non un obiettivo facile ma non di certo impossibile. Attualmente i Giallorossi sono quarti con 51 punti e con un Como (quinto) tutt’altro che docile, pronto a mettere una fortissima pressione.
Stessa pressione che ritroviamo per il calendario di Serie A che prevede sfide non facili fino alla fine del campionato passando dallo stesso Como, proseguendo con Inter, Atalanta, Bologna (sia in campionato che in Europa), mettiamoci anche la Fiorentina che ha l’obiettivo salvezza ancora da conquistare e, per concludere, ciliegina sulla torta col derby della Capitale alla penultima di campionato. Anche qui parlo di appiattimento, ma sicuramente meno noioso rispetto al cammino che presumibilmente farà il Milan in Serie A. Questo perché, pur con un calendario non facile, con un pareggio di qui, una vittoria di la e con un paio di sconfitte “tattiche”, la Roma può tranquillamente difendere il suo posto in classifica e, per di più, tentare il gran colpo vincendo un’Europa League che è alla sua portata. Saranno due mesi di sofferenza e di lotta per i Giallorossi: un “Malen necessario” da affrontare per la conquista della prima Europa League e per un posto nella prossima Champions.
Como e Juve, storie e destini diversi
Proseguendo con l’analisi della classifica, troviamo Como e Juve, quinta e sesta, rispettivamente a 48 e 47 punti. Per entrambe l’obiettivo scudetto è ovviamente sfumato, ma il piazzamento in Champions è alla loro portata dato che la Roma dista rispettivamente 3 e 4 punti. Tra le due, la più temibile è sicuramente il Como, sia per l’esplicito obiettivo dichiarato di raggiungere la Champions, sia perché è quella che ha più fame! Se la Juve ha già incontrato la Roma nel girone di ritorno con uno spettacolare 3 a 3, il Como incontrerà i Giallorossi Domenica 15 Marzo, partita decisiva per la conquista del 4° posto. Come detto in precedenza, la Roma può giocare di strategia e, battendo il Como (cosa non facile ma non impossibile), costringerà i Lariani a dover dire (quasi) addio alle speranze Champions. Nel frattempo la Juve, pur non mollando, resta li dov’è e difficilmente troverà modo di sorpassare i giallorossi dopo il potenziale distacco a sfavore del Como.
Il povero Napoli
Arriviamo, infine, al povero Napoli. “Povero” perché, tra le tante, è forse l’unica che ci ha davvero provato ma che, purtroppo, tra mille sfortune dovute ai troppi infortuni, per un mercato semi-bloccato a Gennaio e per un altro parzialmente sbagliato la scorsa estate, si ritrova al 3° posto a 53 punti. Una posizione che, seguendo questa analisi, difficilmente potrà essere migliorata con un sorpasso ai danni dei Rossoneri, ma che appare altrettanto solida rispetto agli assalti della Roma, chiamata a difendere il proprio quarto posto. Il Napoli continuerà con la sua grinta il suo percorso, raggiungendo un 3° posto sicuramente meritato ma che lascerà l’amaro in bocca per i troppi problemi avuti nel corso della stagione, tra sfortune e tante scelte societarie sicuramente da rivedere. Conte, ovviamente, non è esente da colpe vista la gestione sicuramente non perfetta del suo organico.
Era già tutto previsto?
Sono troppe le citazioni Sanremesi, lo ammetto, ma ci stanno tutte benissimo! Detto ciò, NO! Questa situazione non era sicuramente prevista e forse è questa la novità più importante di questo campionato: una situazione parzialmente stagnante ma che ha ribaltato quasi totalmente i pronostici fatti ad inizio campionato. Questa è solo l’analisi di un appassionato di calcio a cui piace proiettare lo sguardo oltre l’orizzonte ma che è più che pronto ad essere smentito.
di Vincenzo Costanzo

