Il Presidente francese Macron ha nominato François Bayrou nuovo Primo Ministro, affidandogli il (difficile) incarico di formare un nuovo governo.
Politico di “professione”, Bayrou bazzica nel centro della politica francese da parecchi anni. Partendo da destra (apparteneva al partito “Unione per la democrazia francese“) si è, un po’ alla volta, spostato verso il centro ed ora è Presidente (e fondatore) del MoDem, che sostiene Macron.
In ogni caso, esattamente come per i suoi predecessori, per Bayrou saranno mesi di passione, e sarà piuttosto complicato arrivare a fine mandato (previsto per la fine del prossimo anno); dato che il sempre agguerritissimo Melenchon (La France Insoumise) ha già promesso una bella mozione di censura (sarebbe la nostra mozione di sfiducia), per far cadere il governo, che in verità non ha ancora visto la luce.
Il peccato originale prima di Bayrou
L’instabilità politica francese è conseguenza dell’estrema polarizzazione dell’elettorato, che ha dato vita ad un’Assemblea Nazionale (il nostro Parlamento, per intenderci) divisa in tre parti: i centristi, guidati da Macron; il blocco di destra, capeggiato dai fascisti del Front National di Marine Le Pen; ed il variegato blocco di sinistra. Le tre coalizioni hanno più o meno gli stessi seggi, ma idee diversissime, e, per evitare di litigare, non si parlano proprio.

La profonda divisione dell’elettorato francese è dovuta, soprattutto, a problemi economici (la necessità di modernizzare il paese), e sociali (la sempre dolorosissima questione migratoria), a cui bisognerebbe rispondere con soluzioni complesse ed in alcuni casi dolorose, che la politica non sembra essere in grado di fornire, e che la popolazione non sembra essere in grado di capire ed accettare.
Casa dolce casa
Sembra la nostra cara vecchia italia, eppure parliamo della Francia: situazione economica delicata, con un deficit ormai al 6% del Pil; Assemblea Nazionale polarizzata tra fascisti e comunisti; il Presidente della Repubblica, Macron, che non sa dove sbattere la testa e ben 4 Primi Ministri in un solo anno (Bayrou, appena nominato, preceduto da Barnier, durato meno di una mutanda in un film porno, Attal e Borne). Se poi ci aggiungiamo le proteste di alcune lobby piuttosto potenti (agricoltori), e una certa tendenza al protezionismo economico (pensiamo agli innumerevoli tentativi francesi di bloccare l’accordo tra Unione Europea ed il Mercosur), allora ci sentiamo proprio a casa.
La più alta forma di adulazione è l’imitazione. Dovrebbero tenerlo a mente sempre i francesi, che ormai non fanno altro che copiarci!

