Il Governo ha dato l’ok al nuovo scudo penale per i medici, trasformando in legge quello che finora era solo un provvedimento temporaneo. Ora i camici bianchi saranno perseguibili solo se si configura una colpa grave, e solo se non hanno seguito le linee guida cliniche o le buone pratiche. In pratica: niente più processi per errori minori, se c’è stata diligenza.
Cosa succede ora?
Lo scudo diventa permanente: prima era solo un salvagente estivo, scaduto e prorogato anno dopo anno fin dai tempi del Covid. Questa volta viene fatto in maniera permanente, e tiene conto anche della mancanza di risorse o delle emergenze sanitarie.
Quali sono i possibili effetti?
- Respiro per i medici: più serenità, meno ansia da causa, più concentrazione sul paziente.
- Liste d’attesa (forse) più corte, perché si riducono gli esami inutili.
- Cittadini ancora tutelati: l’azione penale resta possibile in caso di colpa grave, e il risarcimento civile è garantito.
E adesso, qual è l’iter che ci aspetta?
- Passaggio parlamentare: il disegno di legge delega va discusso e approvato in Parlamento (quindi alla Camera ed al Senato).
- Una volta approvato, il testo delega dovrà tradursi in norme concrete, indicando criteri precisi su ciò che è “colpa grave”, le linee guida da seguire, e come tenere conto dell’emergenza, delle risorse scarse e dei contesti difficili.
- Approvazione definitiva e operatività: solo dopo questi passaggi lo scudo sarà pienamente efficace e stabile.
In sintesi, dunque:
Lo scudo penale diventa definitivo. Il medico che agisce seguendo le linee guida e il buon senso non rischierà più di perdere ore e sonno per cause inutili. Meno burocrazia e più assistenza. A breve, con il via libera definitivo speriamo in un sistema più fluido dentro le corsie.

