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Meno ansia in corsia: arriva il nuovo “scudo penale” per i medici

Il Governo ha dato l’ok al nuovo scudo penale per i medici, trasformando in legge quello che finora era solo un provvedimento temporaneo. Ora i camici bianchi saranno perseguibili solo se si configura una colpa grave, e solo se non hanno seguito le linee guida cliniche o le buone pratiche. In pratica: niente più processi per errori minori, se c’è stata diligenza. 

Cosa succede ora? 

Lo scudo diventa permanente: prima era solo un salvagente estivo, scaduto e prorogato anno dopo anno fin dai tempi del Covid. Questa volta viene fatto in maniera permanente, e tiene conto anche della mancanza di risorse o delle emergenze sanitarie.  

Quali sono i possibili effetti?

  • Respiro per i medici: più serenità, meno ansia da causa, più concentrazione sul paziente.
  • Liste d’attesa (forse) più corte, perché si riducono gli esami inutili.
  • Cittadini ancora tutelati: l’azione penale resta possibile in caso di colpa grave, e il risarcimento civile è garantito.

E adesso, qual è l’iter che ci aspetta?

  1. Passaggio parlamentare: il disegno di legge delega va discusso e approvato in Parlamento (quindi alla Camera ed al Senato).
  2. Una volta approvato, il testo delega dovrà tradursi in norme concrete, indicando criteri precisi su ciò che è “colpa grave”, le linee guida da seguire, e come tenere conto dell’emergenza, delle risorse scarse e dei contesti difficili.
  3. Approvazione definitiva e operatività: solo dopo questi passaggi lo scudo sarà pienamente efficace e stabile.

In sintesi, dunque: 

Lo scudo penale diventa definitivo. Il medico che agisce seguendo le linee guida e il buon senso non rischierà più di perdere ore e sonno per cause inutili. Meno burocrazia e più assistenza. A breve, con il via libera definitivo speriamo in un sistema più fluido dentro le corsie.

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