La paura è immensa, per Halloween? No, per quello che ieri notte è successo, o peggio sarebbe potuto succedere, a Sigfrido Ranucci. L’auto del conduttore di Report e quella di sua figlia sono state distrutte da un ordigno.
Il fatto
È successo ieri notte intorno alle 22, a Campo Ascolano in località Pomezia. Due esplosioni scuotono la notte e le auto vengono distrutte. Si tratta di circa un chilo di esplosivo. Non è chiaro se la bomba, occultata tra i vasi, era destinata alla sola distruzione delle vetture o a uno scopo più nefasto.
Brividi
Perché i brividi e il terrore non appartengono solo a Sigfrido Ranucci? Perché appartengono anche a noi giovani cronisti di YPO, che questo mestiere lo facciamo con una certa leggerezza. Che ci possiamo permettere di parlare anche delle cose più tragiche con ironia e semplicità perché, tecnicamente, la costituzione del nostro paese ci garantisce questo diritto. A parlar male del prossimo siamo tutti bravi, a dimostrare la veridicità delle nostre parole un po’ meno. Ma quando certe cose sono supportate dai fatti, quando il mestiere di giornalista viene adempiuto con tutte le attenzioni e la deontologia del caso, qualcuno potrebbe risentirsi. A quel punto i diritti sembrano non bastare più. Per quanto il librone della costituzione e quello del codice penale siano massicci, forse non sono sufficienti a fermare il tritolo, i proiettili, le diffamazioni e i tentativi di intimidazione e depistaggio della verità.
Fortune
Noi di YPO siamo sostanzialmente dei “pischelli dell’informazione”. Siamo nati da poco ma con i nostri dentini da latte tentiamo già di addentare le chiappe della verità. Siamo fortunati, sì, perché siamo tutelati dalla legge, dal governo e dal fatto che cerchiamo di non rompere mai le scatole ai clan più potenti. Ma ehi, se un giorno ci venisse voglia di farlo? Dovremmo temere le bombe? Probabilmente in questa Italia, in questo secolo è ancora il caso di avere qualche brivido quando si racconta la verità.
Fonte: Rai News

