Quante volte abbiamo causato infarti ai nostri genitori per dei semplici tuffi a mare subito dopo pranzo? Oppure quante volte ci siamo fiondati a terra come i migliori giocatori di rugby per salvare il nostro ultimo taralluccio, evitandogli i famosi 5 secondi di contatto con il terreno? Ebbene ci dispiace oggi comunicarvi che la vostra tachicardia per queste ragioni, e non solo, è in realtà frutto di falsi miti.
I 5 falsi miti che ci hanno complicato inutilmente la vita
Per aiutarvi in questo percorso terapeutico di ripresa dai traumi, oltre a sfatare 5 miti, vogliamo fornirvi anche la realtà delle cose.
I cani vedono solo in bianco e nero: FALSO
Ebbene sì, i cani riescono a vedere i colori, ma non tutti. Secondo recenti studi infatti, i nostri amici a quattro zampe distinguono tranquillamente il giallo, il blu e il viola, ma non il i rosso e il verde.
Mai fare il bagno prima delle 3 ore dopo aver mangiato: FALSO
Questa è forse una delle più gettonate, e probabilmente anche una di quelle che ci ha costretti ad infiniti sonnellini pomeridiani (sotto minaccia), per attendere le fatidiche 3 ore e poter fare poi il bagno. Su questo tema è però bene fare chiarezza. Sebbene infatti non vi siano studi scientifici che attestano la validità di questa attesa, è bene sapere che sottoporre il nostro corpo ad uno shock termico importante potrebbe causare una congestione.
Detto ciò, dato che non vi vogliamo sulla nostra coscienza, ecco a voi i tempi medi di digestione per ogni tipo di alimento:
- 20 minuti per un succo di frutta.
- 30 o 40 minuti per la frutta e la verdura cruda.
- 1 ora per carboidrati, latte scremato, formaggi freschi e pesce.
- 3 o 4 ore per una bistecca di manzo.
- 4 o 5 ore per i formaggi stagionati.
- 5 ore per la carne di maiale.
Mai mangiare un alimento se è rimasto a terra più di 5 secondi: FALSO
Altro grande falso mito è quello dei fatidici 5 secondi a terra di un cibo. Quante volte ci è capitato e quante lacrime abbiamo versato gettando il nostro ultimo boccone nel cestino perché “contaminato”? Ecco, ora possiamo dire con certezza che siamo dei contribuenti per gli sprechi alimentari. Ma attenzione, qui la cautela è d’obbligo. Assodato che non ci siano studi che confermino la regola dei 5 secondi, è bene ricordare che la contaminazione del cibo in realtà è figlia di molti fattori differenti, quali ad esempio il tipo di pavimentazione o il grado di umidità del cibo. Giusto per capirci: una contaminazione può avvenire anche in mezzo secondo, se sussistono determinati presupposti.
Quindi regola non valida ma, sempre perché in Italia la sanità è una Roulette russa (Putin siamo ironici, non ti innervosire), magari evitate di leccare il pavimento se lo vedete piuttosto impolverato.
Non ti scrocchiare le dita o ti verrà l’artrite: FALSO
Ma quanto è bello scrocchiarsi le dita e sentirsi improvvisamente Mister Fantastic dei Fantastici 4? La buona notizia di oggi è che potrete continuare a farlo in estrema serenità. Molte volte infatti erroneamente questa pratica è stata associata alla potenziale insorgenza di artrite, ma non è così.
Un medico californiano, Donald Unger, per 60 anni si è concentrato proprio su questo aspetto. Scrocchiando le dita di una sola mano ha poi dimostrato che non vi è alcuna differenza con quella “non scrocchiata”.
Altro falso mito sfatato dunque e poi, se fosse effettivamente vero, che fine farebbero tutti i chiropratici che su TikTok rendono dritta anche la Torre di Pisa con “uno schiocco”?
Gli squali mangiano le persone: FALSO
Quanti danni ha fatto la cinematografia solo Dio lo sa (ammesso abbia l’abbonamento a tutte le piattaforme), ma quelle sugli squali sono probabilmente le pellicole che hanno creato più traumi. Noi di YPO abbiamo dunque deciso di inserire il nostro amico tra i falsi miti di questo articolo, stanchi di continuare ad assistere a discriminazioni nei suoi confronti.
Gli squali sono quindi pericolosi? No, o meglio, lo sono nel momento in cui non ci capiscono nulla di quello che sta accadendo.
Gli squali sono sicuramente i più grandi predatori degli oceani ma non si nutrono di noi esseri umani (si, hanno i vizi). Diversi studi dimostrano a tal proposito che essi non sono attratti dall’odore del nostro sangue, ma che ci attaccano perché letteralmente “ci scambiano per altro“. A conferma di ciò, quando capitano attacchi di questo tipo, lo squalo effettua letteralmente un “mordi e fuga” in quanto non interessato a ciò che ha appena assaggiato. In alternativa questi predatori potrebbero mordere addirittura per paura.
Si lo sappiamo, anche tu come noi stai immaginiamo un mondo parallelo in cui gli squali hanno paura del mare per la presenza di noi umani.
Salutati gli squali, si conclude il nostro breve viaggio nei falsi miti, ma siamo consapevoli che anche le vostre vite sono state traumatizzate da qualche bugia del genere. Magari raccontacele nei commenti e aiutaci in questo percorso di recupero.

