Gli esseri umani non sono gli unici a rintanarsi in paesini ed in piccole cittadine: lo fanno anche i pesciolini. Ad esempio, proprio alcuni pesci vivono in realtà ristrette. È ciò che succede in Nevada, nello specifico nella valle della morte. Qui, nel mezzo del nulla si trova una crepa nella terra che ospita un pozzo naturale chiamato “pozzo del diavolo” (devil’s hole) che ricopre una superficie di appena 20 m2. Questa è la casa del Cyprinodon diabolis, un piccolo pesce di colore argentato/azzurro e lungo 2.5 cm che si è adattato perfettamente a condizioni ambientali che per altri pesci sarebbero proibitive quali l’elevate temperatura ed il poco ossigeno disciolto nell’acqua.
Nella pozza sono presenti anche microalghe e piccoli invertebrati di cui l’animale si nutre. Proprio per questo motivo, il devil’s hole – subito dopo i monolocali per studenti fuorisede a Milano – è considerato l’habitat completo più piccolo al mondo ospitante un’intera specie di vertebrato.
Ma come ci è arrivato un pesciolino tanto piccolo in una buca in mezzo al nulla? L’ipotesi è ancora dibattuta, l’unica certezza è che da quando il pozzo si è originato (circa 60.000 anni fa) non ha avuto nessuna connessione con altri sistemi acquiferi. Purtroppo, il futuro non riserva grandi cose per questa specie. Il surriscaldamento globale porterà ad un inevitabile aumento delle temperature ed una possibile estinzione di questa specie cui numero di individui è molto ridotto. Tra il 1972 e 1990 ammontava a circa 500, ma con il proseguire degli anni ha registrato un declino continuativo con il tempo, arrivando ad un minimo storico di 35 individui nel 2013.
Fonte: Ref. Hausner, M. B., Wilson, K. P., Gaines, D. B., Suárez, F., Scoppettone, G. G., & Tyler, S. W. (2016). Projecting the effects of climate change and water management on Devils Hole pupfish (Cyprinodon diabolis) survival. Ecohydrology, 9(4), 560-573.

