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Jolly Roger: la bandiera di solidarietà e di giustizia

In folle di manifestanti che gridano pace e solidarietà per il popolo palestinese, in questi giorni non è passato inosservato un particolare: il Jolly Roger, la bandiera sventolata come simbolo di solidarietà, di giustizia e di protesta.

Cos’è il Jolly Roger

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Il Jolly Roger è la bandiera di ogni ciurma di pirati, quella di One Piece rappresenta la ciurma di Luffy, protagonista della serie manga che sogna di diventare il re dei Pirati. Rappresenta un teschio sorridente con un cappello di paglia e oggi non è solo la bandiera dei Pirati di cappello di paglia ma è un simbolo di protesta e di ribellione politica e sociale.

Simbolicamente, una bandiera è uno strumento di unione e di rappresentanza. Il Jolly Roger, oggi, rappresenta un simbolo di protesta contro il genocidio in atto.

Nella serie la bandiera è usata dai pirati della ciurma come simbolo di identità e di valori collettivi contro un sistema di oppressione che impone ostacoli e minacce che impediscono al protagonista e ai suoi compagni di realizzare il suo sogno. Con lo stesso significato, nella vita reale il Jolly Roger è simbolo di lotta contro politiche di discriminazione e sottomissione.

Negli ultimi giorni, particolarmente tesi, a causa degli ultimi aggiornamenti sul conflitto israelo-palestinese, che vede coinvolti anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla, nelle piazze italiane si stanno svolgendo manifestazioni pro Palestina.

Tra grida di speranza e cori per la pace, accanto alle bandiere palestinesi c’è anche il teschio con il cappello di paglia.

Un’iniziativa di rivolta

Le manifestazioni di solidarietà per il popolo palestinese non sono state le uniche occasioni in cui è stato issato in alto il Jolly Roger. Il suo uso è stato documentato anche in altre proteste dando vita ad un vero e proprio movimento. Un gruppo che accomuna tutti coloro che lottano per la giustizia e sono mossi da un forte senso comunitario. Nato molto probabilmente da un’idea della Gen Z che ha tratto il Jolly Roger dalla cultura pop e lo ha riutilizzato in chiave politica e culturale, come strumento di denuncia sociale.

Il movimento ha avuto inizio di Asia. Il Jolly Roger compare per la prima volta durante una protesta in Indonesia, tra luglio e agosto scorso, contro il governo indonesiano. La ribellione è nata per iniziativa di autotrasportatori a cui erano stati imposti limiti di carico che minacciavano i loro redditi. I manifestanti hanno esposto la bandiera simbolo di opposizione accanto alla bandiera nazionale. Questo gesto è stato duramente condannato. Il governo lo ha considerato come un tentativo di dividere la nazione e indebolire il valore della bandiera nazionale.

Sull’esempio dell’Indonesia, qualche mese dopo anche il Nepal ha iniziato una rivolta. Anche lì il Jolly Roger ha funzionato come simbolo di denuncia contro un sistema governativo corrotto che impone la censura. A capitanare la rivolta sono stati proprio i giovani, quelli della Gen Z. Dopo la decisione del governo di imporre il divieto di accesso alle piattaforme social, hanno dato vita alla protesta rivendicando la libertà di espressione del paese.

La bandiera dell’opposizione è comparsa anche nelle Filippine. L’ occasione è stata la “Marcia da un trilione di peso”, una protesta contro i miliardi persi a causa di progetti mai realizzati per risolvere il problema delle inondazioni. Ancora, in Madagascar contro l’inefficienza governativa che è la principale causa di disuguaglianza e disagio sociale. In Europa, per la prima volta il Jolly Roger è apparso in Francia. Il movimento “Bloquons tout” ha bloccato il paese contro il governo e il presidente Macroon.

Un messaggio chiaro

Il Jolly Roger è diventato uno strumento di mobilitazione giovanile che unisce giovani menti intorno all’impegno comune di battersi per la giustizia. La sfida di Monkey D. Rufy di sconfiggere i nemici oppressori diventa la sfida di tutti coloro che si oppongono a sistemi ingiusti. Così come Luffy combatte tenendo stretto il Roger Jolly, allo stesso modo milioni di manifestanti scendono in piazza issando la bandiera dei pirati.

Dietro un teschio con un cappello di paglia si nascondono gli ideali di chi lotta per le proprie libertà, per i propri diritti e nel caso dell’Italia e di altri paesi, che in questi giorni sono scesi in piazza, per una Palestina libera. Ecco perché oggi, dopo che è stato notato, il Jolly Roger è considerato la bandiera della solidarietà e della giustizia.

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